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Donna minacciata dall’ex Condannato a tre anni lo stalker con il piccone

Donna minacciata dall’ex Condannato a tre anni lo stalker con il piccone

L’uomo non ha accettato di essere stato lasciato La difesa annuncia il ricorso in appello: l’uomo ha bisogno di essere curato

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VIGARANO MAINARDA. Tre anni di carcere, per stalking nei confronti della ex compagna, che lui arrivò addirittura a minacciare, tentando di entrare in casa, smurando la porta d’ingresso con un piccone.

Per questo era stato arrestato e ieri si è concluso il processo davanti al giudice Alessandra Martinelli che ha deciso la pena per lui, andando oltre la richiesta del pm Savino che aveva proposto 2 anni e mezzo. L’uomo, 63 anni ferrarese, era accusato di stalking per i continui atti accaduti a Vigarano Mainarda: tutto era nato, secondo la ricostruzione del processo, dopo che lei lo aveva lasciato.

Lui non ha mai voluto accettare la separazione ed ha iniziato a perseguitare l’ex compagna in ogni modo possibile, fino ad arrivare nell’ottobre scorso, a tentare di scardinare la porta di casa della donna con martello e piccone. Arrestato di carabinieri, era stato messo ai domiciliari ma lui, non contento, cinque giorni dopo il primo arresto è uscito di casa lo stesso, ha raggiunto la sua vittima ed ha iniziato ad insultarla.

A qual punto è scattato l’ordine di carcerazione e poi il processo. Che si è concluso in tribunale a Ferrara con la condanna valutata dal giudice, che ha concesso la minorata capacità dell’uomo, ma con il calcolo tra aggravanti e attenuanti ha deciso la pena a 3 anni (in abbreviato, quindi già concedendo la riduzione di un terzo di pena). L’avvocato Filippo Sabbatani, difensore dello stalker, annuncia appello contro la sentenza «poiché la riteniamo troppo dura, questa persona, che aveva confessato assumendosi le proprie responsabilità non necessita di carcere ma di essere curato in strutture alternative». Mentre l’avvocato di parte civile della ex compagna, Alessio Lambertini ritiene la sentenza «giusta ed equilibrata, ciò che la mia assistita voleva e chiede tuttora era di tornare alla normalità, evitando questa persona fuori controllo». —

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