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La Cappella Rèvedin risplenderà Da oggi i lavori in via Bologna

Marcello Pulidori
La Cappella Rèvedin risplenderà Da oggi i lavori in via Bologna

Risalente ai primi anni dell’Ottocento è un raro esempio di neoclassico Lesionata dal tempo, ferita dal terremoto. Ma a Natale sarà visitabile 

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Il recupero



Finalmente sono in fase di partenza i lavori di restauro della cappella Rèvedin, piccolo gioiello ottocentesco del neoclassico ferrarese, che da troppi anni versa in stato di semi abbandono.

«Dopo le più diverse richieste d’intervento», ha sottolineato ieri la dirigente dei beni monumentali del Comune di Ferrara, Natascia Frasson, oggi inizieranno i tanto attesi lavori di recupero. Il termine del restauro è previsto per il Natale di quest’anno, ed a quel punto la cappella sarà accessibile a chi vorrà visitarla. Di più: in municipio si sussurra (elezioni permettendo) che l’inaugurazione potrebbe riservare sorprese.

Assieme alla Frasson, di fianco al tempietto, c’erano il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore Aldo Modonesi. Serviranno 420mila euro (278mila messi dalla Regione) per riportare l’edificio religioso all’antico splendore. La cappella, attualmente chiusa, sorge in via Bologna, tra la chiesa della Sacra Famiglia e la scuola elementare Ercole Mosti. Costruita nei primi anni dell’Ottocento come cappella privata dei marchesi Rèvedin, il luogo di culto, oltre ai danni dovuti al tempo, ha dovuto sopportare anche quelli causati dal terremoto del 2012. Il restauro, infine, non dovrebbe comportare particolari difficoltà tecniche, prospettiva confermata dalla stessa Frasson, dato che si tratta di una cappella ad aula unica, sovrastata dal tetto in rame. —



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