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l’appuntamento 

Sagra dello storione «Qui si mangia con consapevolezza»

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SANTA BIANCA. Le sagre non sono solo un momento mangereccio, sono anche un’occasione per mantenere vive antiche tradizioni o crearne di nuove. Le sagre possono essere un momento per rispondere, in particolare nei piccoli paesi, ai cambiamenti socio economici. Qui anche gli eventi enogastronomici diventano incubatori di “attività sociali” e di aggregazione.

la novità

Questo fine settimana e il prossimo, nella sala “don Alfredo Pizzi” a Casumaro, si terrà la nuova sagra dello storione. Nel corso della presentazione dell’evento che si svolgerà dal 10 al 12 e dal 17 al 19, Adriano Facchini, ha spiegato: «Dietro una sagra c’è una ricerca anche sul tema della nutrizione e della salute, in risposta anche a chi si documenta in rete, senza mediazioni e pre-conoscenze. Insomma, una palestra di sperimentazione e approfondimento, ma anche di promozione di grandi marchi». Mario Pazzaglia, biologo dell’Agroittica di Calvisano (Brescia) testimonia questo aspetto.

In sala, nella sede dell’associazione “Sagre e dintorni”, erano presenti anche il presidente Loris Cattabriga, il vicesindaco di Bondeno, Simone Saletti, ed il professor Vincenzo Brandolini (chimico degli alimenti di Unife), il quale ha parlato degli aspetti legati alla salute, ma anche alla sopravvivenza delle specie: alcune già estinte, altre come l’anguilla e lo stesso storione (che vivono sia in acqua salata che dolce) sono a rischio sparizione.

cibo e salute

La sagra qui diventa occasione per un consumo consapevole del cibo e anche di promozione del benessere delle persone. «Il pesce è un alimento – dice Brandolini – che è adatto a tutti: dai bambini agli anziani. Nello storione (come nel caviale, per fare un parallelo, ndr) tra i lipidi che associamo alle patologie cardiovascolari è presente un Epa, un acido grasso che associamo ai cosiddetti Omega 3, particolarmente importanti nell’alimentazione umana. Introducendo questi grassi essenziali nella nostra dieta e otteniamo come risultato il benessere», senza contare la loro maggior facilità di assimilazione dei grassi, rispetto a quelli della carne. Mario Pazzaglia ha aggiunto in chiusura di conferenza: «Lo storione è presente nel Paese da prima che l’Italia fosse unita. Si stima che fossero presenti da 200-250 milioni di anni: nel Triassico, per la precisione. Oggi, sono una specie protetta». —

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