Viabilità, incentivi e “brand” Ricette per l’economia locale
Confronto tra i candidati di fronte a una platea di imprenditori nella sede della Cna Fabbri vuole la Cispadana, Modonesi lo Sportello Unico. Bova, sì alle azioni Hera
Infrastrutture, attrattività del territorio, contributi europei, il credito. Quali sono le leve per far ripartire il sistema Ferrara? Se ne è parlato l’altra sera di fronte a una sala gremita, quella della sede provinciale di Cna, nel corso del dibattito organizzato lunedì sera dall’associazione degli artigiani ferraresi con tutti i candidati a sindaco di Ferrara: Alberto Bova, Alan Fabbri, Andrea Firrincieli, Roberta Fusari, Tommaso Mantovani, Giorgio Massini, Aldo Modonesi e Francesco Rendine.
richieste e proposte
Riccardo Cavicchi, presidente di Cna Area Ferrara, ha sottolineato l’esigenza di creare un “ambiente favorevole” alla nascita e allo sviluppo delle imprese. Da qui la richiesta, presentata dall’associazione ai futuri amministratori locali, di cimentarsi nell’illustrazione di un progetto complessivo di sviluppo.
Per Fabbri è indispensabile la lotta alla burocrazia, ridisegnare la mission di Sipro e soprattutto dare maggiore vigore alla Camera di Commercio, ente che ha lavorato bene per il territorio. Sarà determinante, inoltre, risolvere il nodo della viabilità concentrandosi sulla Cispadana.
Modonesi ritiene indispensabile concentrare gli strumenti messi a disposizione dai vari livelli di governo per far ripartire l’economia locale e arrivare ad uno sportello unico per le imprese, concentrarsi sul credito alle imprese alla luce del dopo-Carife e aumentare gli incentivi alle imprenditrici donne.
creare opportunità
Fusari spinge per un tavolo permanente tra associazioni di categoria e amministrazione allo scopo di “fare sistema” uniti verso la risoluzione delle criticità del territorio.
Se per Mantovani è doveroso cogliere tutte le opportunità dei fondi europei è altrettanto indispensabile aiutare le piccole imprese e fermare l’invasione della grande distribuzione. Bova nel suo intervento sposa interamente la linea Cna tranne le ipotesi di vendita delle azioni Hera da lui ritenute utili in questi anni a favorire interventi sul sociale da parte dell’amministrazione locale.
Per Firrincielli è necessario rendere il territorio attrattivo per le imprese riducendo la burocrazia e migliorando le interconnessioni tra scuola e lavoro. Se Massini vuole valorizzare le ricchezze del territorio, creare un brand “Ferrara”, Rendine, ultimo a intervenire, riferendosi alla difficoltà di creare impresa a Ferrara vuole creare le condizioni per consentire a un nuovo imprenditore di poter aprire la propria attività in 48 ore. —
Lauro Casoni
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