«Laura diceva di non piangere E siamo tanti qui a salutarla»
Ieri i funerali della donna morta nell’incidente causato da un automobilista pirata Tra i tanti, “i ragazzi” del suo negozio di acconciature, amici, clienti da decenni
«Mia madre non amava i momenti tristi, le lacrime e la sofferenza, non che fosse insensibile anzi la sua era una forma di difesa e per questo diceva sempre di non volere che si piangesse per lei. Invece, ha visto quanta gente è venuta per darle l'ultimo saluto».
Tanta commozione e affetto per Elisa Ferrari, ieri nella camera mortuaria dell'arcispedale S. Anna dove una processione di parenti, amici, clienti che frequentavano il salone di parrucchiera, le si sono stretti intorno partecipi al grande dolore per aver perso mamma, Luisa Rizzati.
La forza di un sorriso
Ha trovato anche la forza di sorridere a chi l'abbracciava e la baciava, ringraziando tutti. Accanto a lei Donatella una dipendente da 39 anni affezionata a Luisa come se fosse «una seconda mamma perché lei ci considerava “i suoi ragazzi” e diceva sempre “guai a chi me li tocca“. Siamo in nove e nessuno la dimenticherà mai ».
Sulla bara infatti c'era una coroncina di fiori colorati, con scritto «I tuoi ragazzi», fatta di orchidee screziate e bacche rosse; una nota di allegria in una giornata malinconica che non ha risparmiato qualche goccia di pioggia insieme a tante lacrime. Volti tirati, che faticavano a consolare Elisa come ha fatto Gabriella, l'amica del cuore che ogni tanto l'accarezzava per darle coraggio, mentre chi non è riuscito per le ristrettezze dell'orario a comunicarle la propria partecipazione, ha ripercorso i tempi lontani quando la vita era ancora tutta da vivere.
«Io sono stata una delle sue prime clienti - ha ricordato Anna - Parlo di quarant'anni fa quando una messa in piega costava 150 lire e comprendeva anche il taglio, perché Luisa non lo faceva pagare! Oltre ad essere una brava professionista, era buona, gentile, amabile e sempre sorridente. Era anche una buongustaia, fumava ma aveva deciso di smettere, le piaceva molto viaggiare e stare con la gente. Stava bene di salute e poteva avere ancora tanti anni davanti a sé.... Invece morire così , è stato davvero un grande dolore per tutti quelli che la conoscevano ed apprezzavano e che oggi sono qui ».
Clienti da decenni
«Ho conosciuto Luisa all'età di 13 anni - ha ricordato Luciana Cinchini - perché come lei frequentavo il negozio di parrucchiera di sua zia Mafalda dove andavamo per imparare il mestiere. E' stato un periodo lungo di circa nove anni durante il quale siamo diventate amiche e parrucchiere. Poi ho conosciuto i suoi genitori, il marito, la figlia e anche se poi negli anni le nostre strada si sono divise, siamo rimaste le amiche di sempre. Ora piango per lei». Fra i presenti, tutti erano concordi nel definire Luisa una donna solare, che amava la compagnia perché voleva bene alla gente. La salma è stata poi trasportata in Certosa per la cremazione: resta un “buco” in questa tragedia, il nome dell’automobilista scappato dopo l'incidente in cui è morta Laura Rizzati, causato, sulla superstrada a Masi S. Giacomo, quando l'auto di Elisa con a bordo sua madre è stata stretta durante un sorpasso ed finita fuori strada. —
Margherita Goberti
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
