Un Ospedale per Adwa A Casumaro la serata per raccogliere fondi
CASUMARO. Imprese, volontariato, medici e cittadini in campo per sostenere la Missione di Adwa in Etiopia. Realizzata la prima ala dell’ospedale, ora gli Amici di Adwa puntano a contribuire alle finiture ed impianti della seconda ala, e all’avviamento delle attività sanitarie h24.
Il tradizionale appuntamento dell’associazione Amici di Adwa è stato all’insegna del condividere l’affetto per i bambini di Adwa e ascoltare la testimonianza di suor Laura Girotto e dei medici volontari. A tavola, nella sala polivalente di Casumaro, 328 persone, di Cento e dintorni, ma anche di Veneto, Lombardia, Marche, Piemonte.
LE DONAZIONI
Grazie alle donazioni di aziende come Andalini, Minarelli Frutta e Verdura, Agrintesa, ai contributi di Banca Centro Emilia e Caricento, il volontariato di cuochi di Casumaro e camerieri, è stato possibile contenere al minimo i costi, in modo che i fondi raccolti dalla serata vadano a sostenere il progetto “Un Ospedale per Adwa”. Durante la cena è stato presentato il video su Adwa realizzato da Gloria Bombarda e da Carolina Paltrinieri. In questi anni di sostegno da parte dei centesi e di tanti donatori da tutta Italia, la Missione salesiana ha visto realizzare una scuola di altissimo livello e ora del nuovo ospedale.
IMPEGNO MEDICO
Un ospedale che si aggiunge all’importante attività svolta nel corso dei dieci anni del progetto sanitario da medici italiani. Il dottor Tabacchi (Associazione Medici Oculisti per l’Africa) assieme al presidente Martelli, ha riferito di aver effettuato ad Adwa oltre 4mila visite e interventi, e aver trovato le condizioni per investire sulla formazione di tecnici e sanitari locali. L’apertura della prima ala dell’ospedale, come evidenziato dal dottor Marinaro (primario del Pronto soccorso di Camposampiero e parte dell’Associazione Solidale Padovana Operatori Sanitari), assieme al dottor Zoccarato, di ritorno dall’Etiopia, «dà la possibilità di visitare le persone con rispetto e strumenti adeguati».
È grazie alle donazioni ad Amici di Adwa, al sostegno alla Chiesa cattolica, come ha testimoniato suor Laura, che il «primo progetto di costruzione della scuola è completo. Un primo traguardo è stato raggiunto anche per “Un Ospedale per Adwa”, progetto che ha ancora bisogno di aiuto per il completamento».
Dal presidente di Amici di Adwa, Carlo Farné, il rigraziamento a tutti per i risultati raggiunti, «ma occorre proseguire». —
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