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Le droghe e la mafia Ragazzi presi per mano per aiutare a dire no

Katia Romagnoli
Le droghe e la mafia Ragazzi presi per mano per aiutare a dire no

Il laboratorio di “Libera” nella scuole dà vita a un docufilm E i due immobili confiscati una sfida vinta dalle istituzioni

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COMACCHIO. “Libera dalle Mafie Comacchio” non è solo il titolo ad effetto di un progetto-laboratorio intergenerazionale della legalità, che sta volgendo al termine con una serie di iniziative, ma è anche un simbolo con cui il territorio sta riscrivendo una nuova Resistenza, per dire no alla criminalità organizzata.

l’evento

Il 24 maggio, nella sala polivalente “San Pietro” di Palazzo Bellini, si terrà l’evento conclusivo della quarta edizione del progetto, coordinato da Alessandro Gallo, giovane attore e regista teatrale, scrittore che, grazie alla passione per il teatro ha saputo riscattare la propria vita dalle collusioni con la camorra, assorbite nella sfera familiare.

La prevenzione ed il contrasto all’uso di droghe (leggere e pesanti) è il tema affrontato quest’anno dal progetto Libera dalle mafie Comacchio, cofinanziato da Regione e Comune, con il coinvolgimento delle scuole, del Servizio per le dipendenze patologiche dell’Asl di Codigoro e con la Croce Rossa Italiana-comitato di Ferrara e gruppo locale.

le droghe

«La cocaina purtroppo sta prendendo piede sempre più tra giovani e giovanissimi – spiega Alessandro Gallo –, perché accessibile a costi contenuti e con i ragazzi della scuola si è voluto affrontare questa piaga con un taglio storico, culturale e sociale, raccontando il mondo che ruota attorno ad una semplice pasticca, presa il più delle volte per gioco, attraverso un cortometraggio realizzato da Maurizio Cinti proprio con gli alunni protagonisti».

Il docufilm porta il nome della protagonista, Anna di 14 anni la quale, dopo una prova di forza con il proprio ragazzo in discoteca, finisce nel baratro della morte per aver assunto una pasticca. Da una parte la drammatica solitudine di una ragazzina in fin di vita e dall’altra l’impegno strenuo dei soccorritori intervenuti per sottrarla alla morte. Il video sarà proiettato in anteprima il 24 maggio, alle ore 17, dopo i saluti dell’assessore alla pubblica istruzione Maria Chiara Cavalieri e dopo gli interventi degli insegnanti, della psicologa Francesca Battani e dei responsabili del Ser. d di Codigoro. Nel dibattito interverrà anche Elisabeth Cucco, formatrice esperta di progetti formativi contro l’uso di stupefacenti.

lo spettacolo

Alle ore 21 andrà in scena lo spettacolo “Processo”, attorno al quale da mesi sta lavorando l’associazione teatrale comunitaria “Temperamenti”, sotto la regia di Alessandro Gallo «è un lavoro corale e di parole, ci sono entrambe le cifre teatrali espresse – prosegue Gallo – ed ha per protagonista una donna, vittima di violenza del marito che passerà da vittima a carnefice, perché, non creduta dalla comunità, decide di ucciderlo. Il nostro intento è quello di ascoltare e raccontare».

La confisca alla criminalità organizzata di due immobili, uno diventato casa rifugio per donne vittime di violenza e l’altro alloggio popolare «è una sfida vinta dalle istituzioni, che in questo territorio hanno creato un sistema di anticorpi per difenderci ed attaccare il crimine organizzato», chiude Gallo. —

Katia Romagnoli

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