«Nessuna spaccatura Lega-Fdi I problemi sono solo con Brina»
Dure risposte alle accuse mosse dal coordinatore per le elezioni a Riva del Po Grillanda: lui non conosce il territorio. Malaguti: la scelta spetta ai nostri iscritti
berra. Era inevitabile che le parole del coordinatore della Lega per il territorio provinciale, Giuseppe Brina, avrebbero sollevato un polverone, ma più fra gli “ex” leghisti che tra gli attuali alleati, chiamati in causa da Brina. Il nodo del contendere è il nuovo Comune di Riva del Po, nel quale il centrodestra non si presenta unito per l’assenza di Fratelli d’Italia, con due tesserati candidati nella civica di centrodestra Gente di Riva del Po.
«Sono dispiaciuto che la Lega ci sia rimasta male - dice Mauro Malaguti, coordinatore provinciale di FlI -, ma noi siamo abituati a sentire la voce degli iscritti e nel territorio di Riva del Po hanno deciso di aderire a un’altra lista. Si sa che nei Comuni piccoli spesso ci sono liste trasversali, non sempre si corrono con i simboli e in quel caso abbiamo preso atto della ferma volontà dei nostri iscritti di andare con un’altra lista. Se poi in questa ci sono ex leghisti espulsi dal partito non è certo un problema nostro».
i tesserati
I due iscritti a FdI entrati in Gente di Riva del Po sono Stefano Grillanda ed Elisa Zaghi. Il primo, in particolare, è stato candidato sindaco a Berra due legislature fa, molto più duro con Brina: «A Riva del Po, non esiste alcun problema o frattura tra Fratelli d’Italia e Lega, esiste invece un problema tra chi in questo territorio ha deciso di impegnarsi politicamente e Brina... Ha iniziato lo scorso autunno a cercare di mettere la sua personale bandierina a Riva del Po, ma la politica è l’arte della mediazione, dote a lui sconosciuta. Ha deciso di “scaricare” la civica Gente di Riva del Po, peccato che ancora abbiamo i suoi messaggi nel telefonino dove chiedeva di allearci con lui, con le scelte che lui aveva già deciso per noi e per il nostro territorio, con il simbolo che lui aveva deciso per la nostra lista, con il programma che lui aveva deciso per la nostra gente. Gli elettori hanno già capito che a Riva del Po la Lega ha voluto fare una lista solo per non perdere la faccia. Gli elettori hanno già capito che se vogliono spezzare un monopolio che governa da 70 anni un territorio tutto fuorché fiorente devono votare chi in questo territorio ci mette testa e cuore e, soprattutto, ci vive. Allora bene ha fatto Fratelli d’Italia, che nella lista di Brina non è rappresentata, a non concedere il simbolo, ma a quanto mi risulta neanche Forza Italia è rappresentata in quella lista. I risultati si ottengono con le persone, i programmi, impegno e serietà... non nascondendosi dietro a simboli».
l’ex leghista
Si discosta poco anche il pensiero di Stefano Bigoni, ex coordinatore della Lega nell’ex Mandamento, ultimo candidato sindaco del centrodestra a Berra, poi espulso dal partito e fra i promotori della lista Gente di Riva del Po. «Mi sono già espresso in passato su Brina e quelle che io definisco “manie circensi” di una segreteria miope e inadeguata per Riva del Po. Ho lavorato per anni in questo territorio per la Lega, ora sono entrato nel Grande Nord ma non cambiano le mie idee per il bene della mia gente. La nostra civica è nata per unire le opposizioni presenti nei consigli comunali di Berra e Ro, appoggiando tutti d’accordo la candidata Daniela Simoni». —
D.B.
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