Accoglienza alla vita Aiutate cento mamme in situazioni difficili
Cominciano domani a Renazzo le iniziative per l’anniversario La struttura centese prima risposta alla violenza sulle donne
CENTO. Con il concerto che si terrà domani pomeriggio a Renazzo il Servizio di Accoglienza alla Vita di Cento apre i festeggiamenti per i 40 anni di attività in difesa della vita e delle donne in difficoltà. E lo farà anche aprendo le porte della Casa di accoglienza “Andrea Rimondi”, che gestisce dal 1996.
Fondato nel 1979 da Andrea Rimondi, don Antonio Mascagni (parroco di Pieve) e don Alfredo Pizzi (parroco di Casumaro) nel contesto del Congresso Eucaristico Diocesano del 1977, il Sav è nato per aiutare donne che si trovano ad affrontare una gravidanza e la maternità in condizioni di difficoltà economiche, sociali e familiari.
ACCOLTi anche i piccoli
«Quaranta anni di attività, quella del Sav – spiega la presidente Maria Teresa Fortini, affiancata dall’ingegner Angelo Bonzagni, già vicepresidente, oggi nel consiglio direttivo e referente per la parte tecnica della casa - in aiuto alle madri in difficoltà. Un’attività iniziata nel 1979, che ha trovato sede nella 1996 nella Casa di Accoglienza di via Facchini 1, donata alla parrocchia di San Pietro, e messa a disposizione a questo scopo da don Pietro Mazzanti».
L’accoglienza nella casa oggi rappresenta «una prima, significativa, risposta al problema emergente del disagio sociale, degli abusi, dei maltrattamenti e della violenza sulle donne. A noi si rivolgono i servizi sociali dei Comuni e le forze dell’ordine».
Nei 40 anni di vita del Sav, sono state accolti e aiutati circa 100 mamme e 140 bambini. Nel 2018 la Casa di accoglienza, dotata di 7 monolocali indipendenti e spazi comuni, ha accolto 11 mamme e 17 bambini.
IL SOSTEGNO
«Oltre alla gestione della Casa, dove a oggi sono accolte 7 mamme coi loro 9 bambini, il Sav ha seguito 54 situazioni di sostegno e aiuto alla maternità, esterne alla comunità, attraverso forniture di latte, pannolini e generi alimentari. Per loro, la direttrice Lorena Vuerich, le educatrici e l’assistente sociale, in sinergia con i servizi sociali dei Comuni di riferimento, vengono definiti progetti personalizzati che hanno lo scopo di accompagnare le madri in un percorso di autonomia, sia economica che genitoriale».
LA FESTA
La festa del Sav, che unirà i 91 soci e i tanti sostenitori inizierà domani alle 17.30 quando, nella chiesa di San Sebastiano di Renazzo, si terrà il concerto di musica classica dell’Orchestra giovanile centese, a cura della scuola di musica Fra le Quinte e del maestro Alessio Alberghini. Quindi giovedì 23 maggio alle 21, l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi presiederà la messa nella Collegiata di San Biagio di Cento. In occasione, anche la presentazione del libro che racconta la storia del Sav e raccoglie contributi e le testimonianze di vita. Venerdì 31 maggio, poi, alle 18 apericena solidale all’Agriturismo Il Biononno a San Giovanni in Persiceto. E domenica 2 giugno alle 21 alla Pandurera, in collaborazione con Fondazione Teatro e Comune di Cento, il concerto degli Emmecolletti. Infine, sabato 8 giugno il Sav aprirà le porte alle autorità.
Beatrice Barberini
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