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Al via i lavori per la chiesa I soldi arrivati dall’8 per mille

Katia Romagnoli
Al via i lavori per la chiesa I soldi arrivati dall’8 per mille

La struttura è stata dichiarata inagibile nell’autunno del 2017 e quindi chiusa Don André: «Speriamo che tutto vada bene così da rientrare l’anno prossimo»

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PORTO GARIBALDI. Arriva dall’8 per mille alla chiesa cattolica l’attesa svolta ai lavori indispensabili sul tetto della chiesa di Porto Garibaldi, per restituire l’edificio di culto alla comunità che, da due anni assiste alle funzioni religiose nell’attiguo teatro parrocchiale.

i lavori

Nelle parole di don Andrè Nayeton, parroco di Porto Garibaldi, la conferma dell’imminente avvio dei lavori di ristrutturazione e consolidamento, illustrati a fine gennaio scorso da don Stefano Zanella, direttore dell’ufficio tecnico della Curia. «Siamo nella fase burocratica conclusiva, per il rilascio di tutte le autorizzazioni e dei pareri necessari – spiega don Andrè – e ora stiamo attendendo quello della Soprintendenza. Poi si prevede che tra qualche mese, a fine estate, partiranno i lavori di ristrutturazione».

La chiesa della frazione marinara di Porto Garibaldi, dopo la chiusura intervenuta nell’autunno del 2017 a causa di infiltrazioni dal tetto, è stata dichiarata inagibile, ma la comunità parrocchiale coesa e risoluta, ha saputo da subito individuare una sede alternativa, trasferendo banchi, confessionali, altare, crocifisso ed effigi dei santi all’interno del teatro parrocchiale. Don Andrè, originario del Benin, sin dal suo insediamento avvenuto quattro anni fa, ha saputo catalizzare attorno alla parrocchia l’affetto e la vicinanza dei fedeli, residenti e non e anche la nuova sfida, quella di restituire alla comunità la chiesa ristrutturata, è stata affrontata con il sostegno corale dei parrocchiani.

la lettera

Nella lettera inviata in questi giorni alle famiglie di Porto Garibaldi, don Andrè scrive che «abbiamo sempre sotto gli occhi l’urgenza di rifare il tetto della nostra chiesa. Dopo tutte le consulenze possibili, è stata presa la decisione di rifare completamente il tetto, di rinforzare i muri e di sistemare gli impianti già esistenti. Se tutto va bene, l’estate 2020 ci vedrà nella nostra grande chiesa».

Edificata negli anni ’50, la chiesa nel 2016 è stata privata di un altro suo elemento strutturale distintivo, il campanile, demolito, perché in condizioni precarie.

«La Conferenza episcopale italiana – aggiunge il parroco –, finanzia il progetto di ristrutturazione, attraverso l’8 per mille alla chiesa cattolica. L’importo complessivo dell’intervento si aggira sui 700mila euro. Per noi è motivo di soddisfazione. Recentemente, proprio per gli spazi contenuti del teatro parrocchiale, abbiamo celebrato due funerali nella chiesa madre, il duomo di Comacchio. Contiamo per la prossima estate di tornare a pregare e a ringraziare nella nostra chiesa». Il progetto di ristrutturazione è curato dall’ingegnere Vittorio Colombi e dall’architetto Annalisa Ventura. —

Katia Romagnoli

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