Aspiranti navigator 191 domande per appena 13 posti Via alle selezioni
Ferraresi tra i meno attratti in regione da questo incarico I candidati hanno 40-50 anni e contano sulla stabilizzazione
Saranno 13 i navigator che affiancheranno gli operatori dei Centri per l’impiego ferraresi, per aiutare i percettori del reddito di cittadinanza a trovare un lavoro. Un numero piuttosto esiguo rispetto alle premesse del provvedimento, tra i più bassi dell’Emilia Romagna, e comunque di parecchio inferiore alle domande dei candidati, che sono state 191. Si tratta di numeri definitivi, visto che la scadenza per la presentazione delle candidature era l’8 maggio, ma siamo comunque al primo passo di una procedura che difficilmente si completerà prima dell’estate. Mentre i soldi sono già stati accreditati ai primi beneficiari del reddito, quindi, per la parte di ricerca dell’impiego bisognerà pazientare.
chi spera nel posto
Non si può dire che ci sia stata una pioggia di domande per la selezione dei navigator. Le 191 istanze raccolte da Anpal servizi, l’agenzia governativa incaricata di governare la procedura, sono infatti il contingente più basso della regione, con l’eccezione di Piacenza che ne ha prodotte 100. A Bologna ne sono state presentate 1.111, 343 a Modena e oltre le 200 in tutte le altre province; a Rovigo, per citare le province vicine, i candidati sono 101, a Mantova 207, mentre i numeri aumentano in maniera considerevole quando si scende verso il centro-sud.
Tra i 191 candidati ferraresi verranno selezionati i 13 navigator locali (rapporto uno a quattordici), un numero quest’ultimo ricavato da Anpal sulla base dei potenziali beneficiari del reddito di cittadinanza, dedotti in maniera grossolana dagli Isee 2017 (a Piacenza saranno 10, a Reggio 18). Non tutti gli aventi diritto, tra l’altro, saranno indirizzati ai Centri per l’impiego, perché una quota consistente è catalogata come assistenza.
Chi sono gli aspiranti navigator ferraresi? «In generale si può dire che non si tratta di persone giovanissime, in gran parte sui 40 e 50 anni - spiega Barbara Celati, responsabile dei Centri per l’impiego, ai quali si è rivolta una parte dei candidati per informazioni - Hanno lauree compatibili con l’attività richiesta, c’è anche qualche giornalista free lance. La speranza di molti è che questo percorso sfoci poi nella stabilizzazione». Insomma, il primo posto di lavoro creato dai navigator potrebbe essere proprio il loro. Al momento è previsto che l’incarico di collaborazione termini il 30 aprile 2021 con un compenso lordo annuo di 27.338,76 euro, oltre a 300 euro lordi mensili a titolo di rimborso forfettario.
Prossime tappe
La prossima tappa sarà la selezione attraverso i test per 60mila aspiranti navigator italiani, che saranno selezionati 78.788 candidati ammessi in base a graduatorie realizzate attraverso la votazione conseguita nella laurea. Ieri è stata selezionata a livello nazionale la società che deve mettere a punto i testi e gestire il concorso per l’arruolamento dei 3.000 navigator: si tratta di Selexi, che l’ha spuntata tra tre offerte.
I Centri per l’impiego intanto vorrebbero cominciare ad organizzarsi per i nuovi compiti, ma ancora non possono, in quanto mancano indicazioni sulla distribuzione dei navigator all’interno delle strutture territoriali. Ieri si è svolto un incontro informativo a Bologna, per tutti i centri dell’Emilia Romagna, ma non sono giunte indicazioni operative. La speranza è che si possa cominciare a lavorare sulle nuove competenze in tema di orientamento a partire da giugno, ma se dovesse ritardare il decreto c’è il rischio di finire nelle secche estive. —
Stefano Ciervo
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