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giberti (Lega) su rifiuti e tariffe 

«Clara deve cambiare» La raccolta di firme comincia da Casumaro

«Clara deve cambiare» La raccolta di firme comincia da Casumaro

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CASUMARO. «Siamo contrari a un aumento di tariffe, ma non solo. Chiediamo al Comune di Cento di uscire da Clara e, se questa continua a non ascoltare le esigenze del territorio, di cambiare partecipata per migliorare servizio e tariffe». È stata aperta ieri ieri a Casumaro, con circa 70 firme raccolte in due ore, la petizione lanciata dal consigliere comunale della Lega Elisabetta Giberti «contro i disservizi di Clara».

L’ADESIONE

Soddisfatta per l’affluenza, la Giberti: «Hanno aderito molte persone, di Casumaro e delle frazioni limitrofe a riprova che la gente vuol far sentire la propria voce. È importante firmare perché più siamo e più potremo far sentire le nostre voci. Una firma per dire basta alle promesse non mantenute, e per ribadire la richiesta di realizzare le tre nuove isole ecologiche a Cento, Casumaro e Renazzo. Ci era stato detto che dovevano arrivare a settembre 2018, ma ad oggi delle EcoSquare non c’è traccia. Una firma per chiedere interventi urgenti in difesa del cittadino e del territorio dai continui disservizi e dalle mancate raccolte.E per diffidare l’amministrazione Toselli ad avallare il prelievo forzoso come cauzione che potrebbe essere dai 55 euro a persona in su. Una firma per rendere possibile conferire in maniera veloce, rifiuti ingombranti e indifferenziato nelle zone critiche di frazioni e città».

L’OBIETTIVO

Obiettivo della petizione, come sottolinea Giberti, è anche vedere omogenizzata la frequenza di raccolta in tutto il Centese, con la stessa frequenza del capoluogo: «Chiediamo che il carrellato o bidone carta, venga distribuito gratuitamente a tutti i cittadini, e delle dimensioni adeguate e adatte alla frequenza di raccolta. Non ci bastano promesse, prima si cambiano le frequenze Poi di danno i presidi: basta sprechi».

Tra le richieste inserite nella raccolta firme, la possibilità per le frazioni più lontane dal centro di via Malamini a Cento, di conferire nei Centri raccolta dei comuni vicini. Poi «non dobbiamo dimenticare che – prosegue Giberti –, per quanto l’amministrazione abbia dichiarato il contrario, ha votato a favore su aumenti e prelievo forzoso in conferenza dei sindac, che è un organo superiore al consiglio comunale. E quello che hanno votato lì, ricadrà su tutti i cittadini. Adesso basta, non vogliamo più essere presi in giro». —

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