Non c’è inquinamento nell’ex fornace Il responso dalle analisi
Il sindaco Fiorentini soddisfatto dopo accuse e polemiche «Accogliamo la notizia con sollievo e andiamo avanti»
ARGENTA. «Quello della tensione è stato un “gioco” ripetuto: cinque anni durante i quali ogni tre giorni venivo denunciato alla procura della Repubblica perché attentavo alla salute dei cittadini, o non chiudevo il teatro, o non garantivo la trasparenza in consiglio comunale. Ovviamente tutto si è sempre concluso in nulla».
Il sindaco uscente Antonio Fiorentini ha deciso di togliersi qualche sassolino prima di lasciare l’ufficio di piazza Garibaldi. E lo fa partendo dell’ex fornace di Campotto. «Sono arrivati gli esiti della seconda tornata di analisi che abbiamo commissionato: non è stato riscontrato il superamento dei limiti di legge per le sostanze inquinanti e accogliamo questa notizia con grande sollievo – spiega Fiorentini –. Abbiamo fatto tre carotaggi a 10 metri di profondità per verificare la presenza di metalli, idrocarburi e altre sostanze e altre analisi per verificare la presenza di rifiuti interrati, materiali contenenti amianto, la qualità delle falde acquifere. Fortunatamente tutto negativo».
LE ACCUSE
Sulla questione «ci è stato detto di tutto - commenta Fiorentini - compreso che non abbiamo tutelato la salute dei cittadini, preventivamente e senza avere alcun dato disponibile. La salute per noi è sempre stata una priorità e siamo convinti che dovrebbe esserlo per tutti, senza essere mai strumentalizzata. Purtroppo non è stato così e anche sulla fornace l’opposizione ha cercato voti giocando sulla tensione, un’altra occasione persa per essere davvero a servizio della comunità e non di sé stessi».
la frecciata
Dopo l’ex fornace, il sindaco non si ferma e attacca su trasparenza e conflitti: «basterà uno sguardo alla lista degli “accusatori” per vedere come le candidature di fidanzati, mariti e figlie lascino a tutti gli elettori il dubbio che nel caso fossero eletti si annuncerebbe una gestione familiare non proprio “trasparente”. A questo modo di fare opposizione – precisa –, abbiamo risposto con il lavoro».
Ma quali sono queste accuse? E perché Fiorentini appare così agguerrito? «Il M5s ci chiedeva di chiudere il teatro, perché non era sicuro: abbiamo deciso di tenerlo aperto, perché è una ricchezza portando avanti il lavoro che attestava la sicurezza. Ci chiedeva di mettere in sicurezza le scuole: cosa che abbiamo iniziato a fare dal primo giorno in cui sono diventato sindaco. Noi cercavamo progetti e finanziamenti, e abbiamo presentato un piano di edilizia scolastica che prevede lavori in ognuna delle scuole del Comune: loro in consiglio comunale a questo votavano contro».
Infine, «La politica non si fa sperando nei passi falsi degli altri, o cercando di cavalcare l’indignazione sui social network, o alimentando la paura, ma con fatti, coerenza e passione». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
