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«Più peso alla cultura» Ferrara Cambia vuole una vera città capitale

Giovanna Corrieri
«Più peso alla cultura» Ferrara Cambia vuole una vera città capitale

La sottosegretaria Borgonzoni punta sul cinema «Puntare sui produttori cinematografici stranieri»

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Per Ferrara Cambia il rilancio della città passa attraverso turismo, cultura e università: «Ferrara lo è stata nel ’500 e deve tornare ad essere la Capitale Italiana della Cultura», annuncia il capolista Andrea Maggi. E per farlo, aggiunge il professor Livio Zerbini, servono le idee, il coinvolgimento delle associazioni culturali di volontariato e un’adeguata programmazione, «come quella che in questi anni ha permesso all’università di raggiungere importanti risultati – spiega il candidato di Ferrara Cambia – di fare passi straordinari, di diventare un’università di dimensioni medio-alte passando da 15mila a 20mila studenti, e con la maggiore attrattività di studenti fuori sede». Risultati, sottolinea il professore, frutto della buona programmazione di cui ha bisogno anche il turismo, «perché i dati parlano chiaro: nel 2018, rispetto all’anno precedente, si è registrata una diminuzione dell’1,2% di presenze turistiche e del 3,5% di pernottamenti, e nel 2019 si è registrato un lieve recupero per quanto riguarda i turisti italiani, ma un calo del 10% delle presente straniere. Per questo – sottolinea Zerbini – è fondamentale una programmazione a lungo termine e la capacità di promuovere una città che ben si presta a manifestazioni ed eventi che sosterremo. Il nostro obiettivo è che Ferrara superi le 500mila presenze turistiche». Anche il candidato del centrodestra Alan Fabbri, sostenuto da Ferrara Cambia, crede che la città debba tornare a splendere nel panorama italiano e meriti «una maggiore promozione dal punto di vista storico ma anche agroalimentare».

produzioni di cinema

A sostegno anche la sottosegretaria Lucia Borgonzoni che, per il rilancio culturale della città, propone rapporti più stretti con le ambasciate estere e gli istituti italiani all’estero e, annuncia, «a settembre in occasione della mostra del cinema di Venezia avremo tanti produttori stranieri, e con il Mise abbiamo pensato di portarli anche a Ferrara». —

Giovanna Corrieri

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