La Nuova Ferrara

Ferrara

La domenica

Rivendicazioni condivise sulla sanità

LUCA TRAINI
Una seduta della conferenza territoriale socio sanitaria in Castello a Ferrara
◗
Una seduta della conferenza territoriale socio sanitaria in Castello a Ferrara

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sull'ultima seduta "riparatoria" della conferenza territoriale socio sanitaria

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. C’è voluta una seduta riparatoria, in extremis, con i due terzi delle amministrazioni comunali già depotenziati dalla scadenza elettorale. È servita. Il teatrino di marzo - lo scambio di accuse tra i vertici di azienda ospedaliera e Asl, i sindaci spiazzati che lasciano la conferenza socio sanitaria senza votare, le bordate dei sindacati - è stato riscattato. L’ultima riunione del tavolo di coordinamento provinciale su welfare e salute ha finalmente varato quel documento unitario a cui Cgil, Cisl e Uil lavoravano da mesi.
Accantonati appartenenza politica e interessi di campanile, una volta tanto i sindaci hanno saputo far squadra per l’interesse collettivo, esprimendosi con un’unica voce. Dettando un lascito di ragionamenti per la conferenza che uscirà rinnovata dalle urne, rivolgendo alla Regione richieste puntuali su funzionalità e finanziamenti.


L’integrazione tra le due aziende sanitarie della provincia procede in ritardo e un richiamo a far di più e meglio era doveroso (anche se non scontato), niente di clamoroso. Ciò che piuttosto caratterizza la presa di posizione sono le istanze che battono su due fragilità conclamate, e reclamano maggiori attenzioni.
La Ferrara che invecchia più rapidamente delle altre province ha bisogno di ulteriori investimenti perché la terza e la quarta età necessitano di maggiori cure e di un’assistenza più dispendiosa: la ripartizioni dei fondi regionali deve tenerne conto, con un più forte correttivo alla mera divisione per numero di abitanti.

La Ferrara che soffre gli effetti della mobilità passiva verso il Veneto non può pagare la mancanza di strutture anche in bilancio, ma anzi dovrebbe poter beneficiare di un dividendo della mobilità regionale che è in largo attivo. Sono due richieste eque, di giustizia. Ci aspettiamo che i nostri amministratori continuino a sostenerle compatti, anche quelli che eleggeremo tra due o quattro settimane.
Buona domenica.

Luca Traini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google