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le passioni 

In campo con la sua Laghese e in pista con la moto da cross

An.Bo.

Il presidente Bigoni in lacrime «Era una promessa del calcio ma aveva deciso di smettere» Lutto anche alla Berco  dove Marco lavorava

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lagosanto. «Scrivete tutto quello che di più bello c’è per lui. Perché lo merita: Marco era un ragazzo fantastico e siamo arrabbiati, molto arrabbiati con questa vita ingiusta e cattiva».

David Bigoni, presidente della Laghese calcio ha la voce rotta dal pianto quando ricorda Marco Barboni: «Adesso sono fuori sede, l’ho saputo nel primo pomeriggio (di ieri, ndr) e non riesco più a riprendermi».

Il 19enne morto in un incidente stradale sabato sera, giocava nella squadra di calcio di Lagosanto. «Aveva un gran fisico, era molto bravo - continua Bigoni - Aveva anche una bella testa e quando ha deciso di lasciare, l’anno scorso, abbiamo fatto di tutto per convincerlo a cambiare idea».

Purtroppo uno dei suoi cari si è ammalato e lui ha dovuto fare delle scelte molto forti nella sua vita per stare vicino alla sua famiglia. «Lo ha fatto senza nemmeno pensarci, si è messo subito a disposizione mettendo da parte le sue passioni. E non ha più voluto giocare, perché non aveva tempo».

La Laghese si sta organizzando per un saluto molto speciale in occasione dei funerali e per voce del suo presidente fa sapere che la squadra e la società sono vicine alla famiglia e restano a completa disposizione.

«Un dolore immenso - sottolinea Antonio Cavallari, uno dei responsabili della società di calcio-. Abbiamo perso un altro figlio, non ci sono parole».

le moto

Il 19enne oltre che per il calcio aveva una grande passione per le moto ed in particolare per quelle da cross.

Si allenava al circuito di Pomposa, a due passi da casa dove da piccolino ha iniziato a “sbirciare”, arrivando poi finalmente a cavalcare le due ruote ed a passare i suoi momenti liberi tra salti ed evoluzioni.

«Non si fermava mai - raccontano gli amici - Era la gioia, la vitalità. Non stava mai fermo Marco, riusciva a mettere insieme tanti impegni ed in tutte le sue cose puntava alla perfezione. Aveva mille sogni e mille idee, tutti spezzati su quella maledetta strada sabato sera. Non lo dimenticheremo mai» .

il lavoro

Marco Barboni lavorava da qualche tempo come operaio alla Berco di Copparo. «Abbiamo ricevuto la notizia questa mattina (ieri, ndr) e siamo rimasti sconvolti - dicono i vertici dell’azienda - Quando una vita così giovane si spezza può parlare solo il dolore. La Berco, tutta, si stringe alla famiglia». Cordoglio arriva anche dal sindaco di Comacchio Marco Fabbri: «L’amministrazione comunale fa le condoglianze alla famiglia. Non conoscevo personalmente il ragazzo ma so che era molto amato per la sua bontà. Mi dispiace moltissimo». —

An.Bo.

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