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Ambulanze per pazienti dimessi. Le richieste si fanno col computer

Gi.Ca.
Ambulanze per pazienti dimessi. Le richieste si fanno col computer

Sant’Anna, cambia il sistema di prenotazione per il servizio trasporti. Con il nuovo avviso la procedura consentirà di tracciare i disguidi 

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FERRARA. Se l’ambulanza non arriva può anche accadere che si resti ad aspettarla, in reparto o nel salone del pronto soccorso del Sant’Anna, per tutta la notte. La “Nuova Ferrara” ha raccontato questa storia più di una volta e la “vittima” in genere era un paziente in dimissioni con gravi problemi di mobilità o non autosufficienza che necessitava di un trasporto in ambulanza al proprio domicilio.

In pratica l’utenza più debole che si può immaginare in uscita da un luogo di cura nelle ore serali. Il disguido non è frequentissimo ma il danno per l’utente indiscutibile. Per questo motivo il Sant’Anna, che si è assunto il compito di trovare una soluzione al problema anche se il servizio non è di stretta pertinenza sanitaria, ha deciso di intervenire pubblicando un nuovo bando per gli operatori interessati al servizio, associazioni di volontariato accreditate. L’avviso è disponibile dal 10 maggio scorso sul sito dell’azienda ospedaliera fino al 10 giugno prossimo ed è rivolto ai soli «soggetti in possesso dei requisiti per effettuare i trasporti sanitari non in emergenza».

Rispetto al passato il nuovo avviso inserisce una novità: un sistema per tracciare le risposte degli operatori che aderiscono alla “chiamata” dell’azienda ospedaliera e per misurare il volume della domanda relativa al servizio.

«Non abbiamo dati su quante prestazioni di questo tipo vengano richieste da chi viene dimesso dall’ospedale - spiega il direttore amministrativo del Sant’Anna, Savino Iacoviello - per monitorarle creeremo una postazione nella sala d’attesa del pronto soccorso». Chi uscirà dagli altri reparti si potrà collegare al sito aziendale e avviare la procedura indicata o si potrà rivolgere al personale dell’unità operativa.

Attraverso la postazione computerizzata (disponibile nel solo pronto soccorso) si inseriranno i dati anagrafici, il punto di partenza e di arrivo, si potranno anche conoscere le tariffe e gli orari applicati e proposti dagli operatori. «Sarà così possibile individuare eventuali carenze di assistenza o mancanza di trasparenza da parte dei fornitori del servizio e assumere i provvedimenti conseguenti, che possono arrivare fino all’esclusione dall’elenco dei soggetti autorizzati», conclude Iacoviello. —

Gioele Caccia

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