Dopo di noi, una casa per persone disabili rimaste senza familiari
COMACCHIO. Inclusione ed integrazione delle politiche socio-sanitarie in un progetto, premiato dalla Regione, che lascia alle spalle il vecchio approccio assistenzialistico, per rendere più autonome le persone con disabilità.
Questo è il principio che è alla base del progetto “Dopo di noi”, teso a garantire digninità e piena cittadinanza alle persone disabili, coadiuvandole in un percorso che consenta loro buoni margini di autonomia. «La regione Emilia Romagna ha candidato il progetto del Comune di Comacchio, Un appartamento in centro, al centro della comunità – è la conferma del sindaco Marco Fabbri –, per recuperare un appartamento in pieno centro storico, da destinare al cosiddetto Dopo di noi, concedendo un contributo pari ad euro 74.948,48 sugli 83mila euro totali».
Una volta recuperato per gli scopi sociali ai quali è stato indirizzato, l’appartamento, situato in corso Garibaldi, nei pressi del parco della Resistenza, potrà accogliere persone con disabilità con genitori anziani o orfane, le quali otterranno il supporto necessario per affrontare la quotidianità in maniera autonoma.
l’appartamento
Cucinare, fare la spesa, occuparsi delle pulizie domestiche e, più in generale, prendersi cura della propria persona, sono alcune delle attività nelle quali saranno coinvolte le persone che prenderanno parte al progetto “Dopo di noi”, in applicazione «ad una legge che promuove misure atte a facilitare – prosegue il sindaco –, il pieno godimento, da parte delle persone con disabilità, dei diritti universali, nonché la loro piena integrazione e partecipazione nella società».
Si tratta del terzo appartamento recuperato dal Comune lagunare per scopi sociali, dopo quello affidato alla gestione del centro Donna e Giustizia di Ferrara, per l’ospitalità alle donne vittime di violenza domestica e dopo quello, al Lido degli Scacchi, recentemente affidato all’Acer di Ferrara, per essere inserito tra quelli di edilizia residenziale pubblica. Questi ultimi due appartamenti sono il frutto di un’azione congiunta, sfociata nella confisca di immobili alla criminalità organizzata. Soddisfazione viene espressa anche da parte della consigliera regionale Marcella Zappaterra, la quale evidenzia come «Quello di Comacchio è un progetto utile, per dare soluzioni importanti al territorio». —
K.R.
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