L’Imu è stata pagata ma non risulta L’errore è nel codice
Un cittadino si è visto arrivare una multa salata per il 2014 Dopo diverse verifiche lo sbaglio è stato finalmente trovato
BOSCO mesola. Si è visto arrivare a casa una bella multa per non aver pagato l’Imu relativo ad un immobile per l’anno 2014. Lui, carte alla mano, ha dimostrato di essere nel giusto, il Comune ha chiesto scusa ma il cittadino ha impiegato giorni e tempo, in lotta con una burocrazia alla volte troppo complessa per casi che potrebbero invece risolversi velocemente.
la vicenda
Curiosa la vicenda che è capitata a Massimo Girotti, pensionato di Bosco Mesola. Girotti cura gli interessi della cognata, Loredana Scarpa, 72enne. La signora Scarpa possiede alcune proprietà immobiliari. Lo scorso 13 dicembre, Massimo Girotti ha ricevuto dal Comune di Mesola una notifica di mancato pagamento dell’Imu, risalente al 2014, relativo ad un immobile della cognata nella misura di 325 euro, oltre a 101,85 euro di sanzione e 4,24 euro di interessi per un totale di 431 euro, arrotondati per difetto.
La cifra era da pagare entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione. Girotti si è quindi recato al locale sportello della Coldiretti che cura la denuncia dei redditi della cognata. Il pagamento del tributo, tramite F24, risultava regolarmente pagato il 10 giugno del 2014, insieme ad un altro tributo relativo ad un altro immobile, da 375 euro.
bollettini pagati
Entrambi risultavano regolarmente accreditati all’ente pubblico, tramite versamento presso gli sportelli dell’allora agenzia mesolana della Banca Popolare di Ravenna, per un totale di 700 euro.
Il pensionato si è pertanto recato negli uffici del Comune di Mesola con il modello F24 attestante il versamento e gli è stato chiesto di compilare un modulo di richiesta alla banca, diventata ora Bper di Mesola, di rettifica dell’errato codice catastale (un codice identificativo univoco assegnato a ogni Comune italiano) mentre il codice tributo (la sequenza di numeri e lettere che identifica l’imposta cui si riferisce un versamento) risultava esatto.
in banca
Lo scorso 13 febbraio, si è così recato in banca col modulo e, sei giorni dopo, ha ricevuto una telefonata dal Comune di Mesola con la quale gli comunicavano che il contenzioso era sistemato, oltretutto senza pagamento della sanzione. Allora dove erano finiti quei 325 euro?
In realtà errori di questo genere possono capitare e in effetti capitano, tanto che se si consulta l’albo pretorio del Comune, vengono indicati i pagamenti errati dell’Imu finiti nella casse di altri Comuni e viceversa, pagamenti arrivati all’amministrazione di Mesola.
Quando i codici sono errati, la sanzione viene immediatamente annullata, il più è il tempo che un cittadino ci mette, pur avendo regolarmente pagato, a dimostrare di essere nel giusto. —
Lorenzo Gatti
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