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Premio “Aqua et terra” al maestro Zamboni E impianto recuperato

Piergiorgio Felletti
Premio “Aqua et terra” al maestro Zamboni E impianto recuperato

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MAROZZO. La 2ª edizione del Concorso nazionale di scultura De aqua et terra, indetto dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, ha vissuto sabato l’epilogo con l’effettuazione della relativa cerimonia di premiazione.

il vincitore

L’opera risultata vincitrice dal titolo “Maestra delle acque” è stata realizzata dallo scultore bolognese Nicola Zamboni cui si deve, fra le tante altre, anche la realizzazione del monumento a Garibaldi e Anita, a Porto Garibaldi. L’ iniziativa, come ha sottolineato Franco Dalle Vacche, presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, «dopo la dismissione dell’impianto idrovoro avvenuta nel 1986 dismesso, la struttura è stata riconvertita a Museo espositivo con due sale allestite e 12 piazzole espositive esterne dal 2016, un vero parco d’arte con sculture di artisti contemporanei che, in questo contesto, hanno un valore diverso».

l’iniziativa

Questa iniziativa, insieme culturale, artistica e di memoria, ha consentito di effettuare il recupero strutturale dell’impianto di Marozzo, anche attraverso questo concorso che intende fare riscoprire al territorio la propria identità. Favorendo, da un lato il mantenimento della testimonianza del passato attraverso la conservazione e la tutela del patrimonio storico-culturale collettivo, dall’altro il futuro attrezzando lo storico manufatto come luogo per attività didattiche, manifestazioni all’aperto, mostre e convegni, eventi culturali e del territorio più in generale.

Alla cerimonia erano presenti lo scultore Zamboni, che si è detto contento «di collaborare con le istituzioni, per realizzare un’opera che resta, aprendo un dialogo con il tema che viene proposto». E la docente dell’Istituto Dosso Dossi di Ferrara, Mara Gessi, ha poi evidenziato «l’attenzione del Consorzio per le arti visive». La prima edizione del Concorso ha visto come vincitore l’artista reggiano Michelangelo Galliani, con un’opera di sicuro impatto visivo e straordinaria forza evocativa: “Il Nocchiere”, composta di 3 elementi, una figura femminile, un’imbarcazione ed un carico di merci. —

Piergiorgio Felletti

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