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ieri pomeriggio in via mazzini 

Cede il solaio della Sinagoga Operaio cade da tre metri

Stefano Ciervo
Cede il solaio della Sinagoga Operaio cade da tre metri

Il 53enne è rimasto ferito al volto e alle braccia, è stato ricoverato in ospedale Il capocantiere: nessun segno di cedimento, i lavori erano quasi al termine

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È caduto da un’altezza di oltre tre metri mentre stava percorrendo un solaio in legno che faceva parte del cantiere dove lavorava da mesi. La struttura ha ceduto al suo passaggio e l’operaio si è ferito al volto e alle braccia, strisciando contro l’arella sbrecciata, schiantandosi poi sul pavimento. L’uomo è comunque riuscito a lanciare l’allarme e i suoi colleghi di lavoro, che stavano nello stesso edificio, hanno chiamato l’ambulanza che l’ha portato in ospedale. Non è in condizioni critiche ma va valutato. L’incidente sul lavoro è successo ieri pomeriggio in pieno centro, al cantiere per il restauro della Sinagoga.

schianto improvviso

L’operaio, un 53enne di Lendinara, era solo sul solaio verso le 16, quando è avvenuto l’incidente. «Quel solaio era un “calpestio sano”, non c’erano stati segnali di cedimento di nessun tipo, per questo il collega non indossava il casco» ha raccontato Paolo Pozzati, il direttore del cantiere, che era al lavoro assieme a tre operai al momento dello schianto. La ditta per la quale lavora è la Costruzioni Orizzonte di Rovigo, che si è occupata dall’intero appalto.

A quanto si è capito erano in corso gli ultimi lavori di consolidamento al piano più alto dell’edificio, prima di poter dichiarare chiuso il cantiere. L’operaio ferito è rimasto sempre cosciente ed è stato anzi lui stesso ad avvertire i colleghi. I medici del 118, arrivati sul posto in pochi minuti, lo hanno trattato in ambulanza per le ferite al volto e alle braccia, portandolo poi all’ospedale di Cona per i successivi accertamenti.

Una pattuglia della Polizia ha raccolto le testimonianze dei colleghi e del coordinatore della sicurezza, Roberto Costantino Sanna, ed ha effettuato un lungo sopralluogo nel cantiere.

quasi alla fine

L’incidente è arrivato quando ormai il cantiere si stava completando. Si tratta degli interventi di riqualificazione post-sisma, che riguarda l’antica Sinagoga e il Museo ebraico, ospitati nell’edificio di via Mazzini 93, commissionato dalla Comunità ebraica di Ferrara. I lavori sono iniziati nel dicembre 2016 e dovevano durare 540 giorni, l’ultima proroga per l’occupazione di suolo pubblico è stata richiesta dalla ditta nel gennaio scorso e scadeva a giugno. «Eravamo proprio alla fine, si cominciava a smontare...» ha aggiunto il direttore di cantiere dopo l’incidente. Ora bisognerà vedere se quanto successo ieri pomeriggio influirà sulla tempistica della consegna. L’intervento è stato lungo e articolato, del valore di 1.158.250 euro, e si poneva l’obiettivo, oltre che di curare le ferite del sisma, anche di rimodellare il percorso di visita della Sinagoga e dello stesso Museo ebraico, che non potrà sovrapporsi come tematiche al Museo della Shoah nel frattempo aperto in via Piangipane. —

Stefano Ciervo

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