Comune-cittadini Via al «negoziato» sui nuovi progetti
Il percorso partecipativo sospende le decisioni dell’ente Può essere attivato dal Municipio o su iniziativa popolare
La partecipazione attiva dei cittadini all’amministrazione locale è stata finora ai minimi termini, tanto che l’unica delibera d’iniziativa popolare mai presentata, sulla ripubblicizzazione del servizio rifiuti, è stata attivata attraverso la riformulazione da parte di alcuni gruppi consiliari. Dovrebbe stimolare l’attivismo di gruppi e singoli il nuovo Regolamento comunale, le cui linee guida sono state approvate ieri dalla giunta. Se il Comune attiva un formale percorso partecipativo, ad esempio, s’impegna anche a «sospensione della decisione sulla questione oggetto» del percorso.
le modalità
Questa opzione non si traduce in un atto dilatorio, naturalmente, perché vengono determinati in anticipo i tempi in cui il percorso deve concludersi, e «in nessun caso l’avvio del percorso partecipativo può incidere sui tempi prestabiliti dalla legge per la conclusione dei procedimenti amministrativi»; ma certo è una forma di riconoscimento del valore di quanto si decide di discutere con i cittadini.
I percorsi partecipativi possono essere richiesti anche da soggetti privati, singoli o associati, su un tema d’interesse collettivo sul quale l’ente locale ha specifiche competenze. In questo caso il percorso «deve consistere nella presentazione di un progetto il più possibile dettagliato e può essere promosso e sollecitato tramite la raccolta di firme di cittadini, associazioni e comitati, con sede nel territorio comunale. Palazzo Municipale deve poi varare un atto deliberativo con le modalità di gestione del percorso e nominare un responsabile: se nega l’adesione o non risponde entro 30 giorni, i proponenti possono richiedere la mediazione di una figura tecnica regionale.
come funziona
Il percorso partecipativo è diverso da petizioni o proposte di delibera popolare. Quando c’è un progetto o una nuova norma di competenza del Comune, ad esempio, l’amministrazione può decidere di attivare «una mediazione o negoziazione» con cittadini e associazioni; questi soggetti, a loro volta, possono appunto chiedere d’incidere sulle scelte che si stanno effettuando. —
S.C.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
