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Contro i problemi idrici casse d’espansione nelle cave dismesse

Contro i problemi idrici casse d’espansione nelle cave dismesse

La soluzione della Bonifica Renana per allagamenti e siccità Un convegno all’idrovoro Saiarino con l’ex ministro Galletti

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ARGENTA. Il Reno non è stato toccato in queste ore dal rischio allagamenti, ma è indubbio che l’emergenza idrica è uno dei temi che caratterizzano questo corso d’acqua, il quale si sviluppa in gran parte nella provincia di Bologna, ma tocca anche la nostra. E ad Argenta si trova l’idrovoro storico di via Saiarino, che domani ospita un convegno della Bonifica Renana dal titolo “Prevenzione dell’emergenza idrica nel bacino del Reno: progetti al via”, convegno e progetti predisposti già prima della piena di questi giorni. «L’emergenza negli ultimi anni è doppia - spiega la dottoressa Alessandra Furlani della Bonifica -, si va dal rischio allagamenti alla siccità con una frequenza purtroppo molto alta. La richiesta d’acqua è sempre molto alta, ma spesso è difficile sopperire all’esigenza, così come è complesso intervenire in tempi brevi per evitare gli allagamenti».

l’intervento

Ed ecco dunque il progetto che sarà presentato domattina, dal riuso e razionalizzazione della risorsa (l’acqua) al piano di invasi per l’accumulo di acque meteoriche. «Sono tre i principi: ridurre il ricorso ai pozzi per sfruttare solo l’acqua di superficie; riuso delle acque reflue attraverso invasi e depuratori per non sprecarne neppure una goccia; creazione di casse d’espansione riutilizzando cave dismesse». Quest’ultima situazione, in particolare, è importante perché il progetto della Bonifica è quello di creare una rete di vasi comunicanti, per prendere acqua in eccesso e distribuirla quando ne manca. «Una prima bozza di progetto era già stata fatta nel 1996. Con un sistema del genere avremmo evitato la piena dello scorso 2 febbraio in provincia di Bologna e possiamo garantire acqua alle aziende agricole nelle estati sempre più torride».

perché argenta

L’intervento in quanto tale non riguarda l’Argentano, «ma questo per noi è da sempre il nodo idraulico principale, perché Argenta e Vallesanta permettono di tenere in sicurezza tutta la pianura Bolognese. In pratica le Valli sono una sola grande cassa d’espansione di 800 ettari».

Quello di domani all’impianto idrovoro Saiarino sarà l’11º “Workshop sulla risorsa idrica” nell’ambito della Settimana nazionale della Bonifica. Aperto ad amministratori e tecnici degli enti locali, a partire dalle 10 vedrà la partecipazione di Francesca Dallabetta, Paolo Pini e Giovanni Tamburini, rispettivamente direttore area tecnica, direttore generale e presidente del Consorzio. A seguire, interverranno Meuccio Berselli (segretario generale Autorità di bacino del fiume Po) e l’ex ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, ora in Nomisma, ad anticipare l’imminente apertura a Bologna del nuovo centro meteorologico. —

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