Crac aumento capitale Slitta di altri due mesi il deposito del verdetto
Dopo la sentenza del processo sul Crac Carife legato all’aumento di capitale, si attendeva il deposito, in questi giorni, della motivazione del verdetto del tribunale di Ferrara che ha condannato 2 imputati, Sergio Lenzi e Daniele Forin, sui 12 a processo. Motivazione che tuttavia non è ancora pronta, e dunque i giudici che la stanno elaborando hanno chiesto e ottenuto una proroga del deposito: tutto slitta di due mesi, dunque, e solo allora si potranno sapere i motivi per cui i giudici hanno di fatto ridimensionato la verità giudiziaria sul crac, rispetto alle tesi della procura .
Certo, è una notizia “tecnica” che interessa gli addetti ai lavori: magistrati, avvocati. Ma interessa anche le migliaia di Azzerati Carife, perché fondamentale per gli sviluppi dell’inchiesta in corso, Carife bis, quella sul Crac della banca dal 2017 al 2013. Infatti, solo dopo il deposito della motivazione di Carife 1, e la conseguente lettura, la procura potrà valutare cosa fare per questa prima sentenza (ricorso in appello) ma soprattutto calibrare tipi di reato e accuse contro almeno altri 40 indagati di Carife Bis, a cui se ne aggiungono un altro centinaio secondo le informative della Guardia di Finanza. Alla luce del ritardo del deposito, accolto perché la materia è molto complicata ed elaborata - tanto che gli stessi addetti ai lavori parlano di laboratorio processuale di Carife - , i tempi per l’inchiesta Carife bis si dilatano. E dire che le indagini di questo secondo troncone, in realtà il principale, sono concluse da mesi, i termini scaduti: si attende solo che la procura valuti posizioni, reati e motivi per cui i dirigenti succeduti dal 2017 al 2013, hanno mal gestito la banca cittadina, creando il crac. —
D.P.
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