L’addio ad Alessandro L’abbraccio ai genitori di un ragazzo speciale
Alessandro è andato avanti. Si sono svolti ieri pomeriggio a San Giorgio i funerali del diciassettenne Alessandro Veronesi, deceduto sabato mattina nel reparto di terapia intensiva del Sant’ Anna di Cona. Alla cerimonia hanno preso parte i compagni della scuola media “Bonati” , che il ragazzo ha frequentato fino ad alcuni anni fa, ma anche moltissimi amici e colleghi dei genitori. Presente al funerale anche il direttore della Specialità di Polizia Ferroviaria Maurizio Improta, che unitamente alla Dirigente del compartimento Polfer regionale Annarita Santantonio e ai molti poliziotti presenti hanno dimostrato quanto la Polizia di Stato sia vicino alla famiglia: il papà di Alessandro è infatti un loro stimato collega, in servizio alla Polfer di Bologna. Durante l’omelia, monsignor Danillo Bisarello ha evidenziato la forte volontà dei genitori Francesca e Marco, i quali non si siano mai arresi alla grave malattia che affliggeva il figlio dalla nascita. «Mi hanno colpito - ha spiegato il sacerdote - le parole che ha detto Marco in un colloquio in questi giorni nel quale ringraziava il figlio per gli insegnamenti che gli aveva dato a riguardo delle persone diversamente abili».
«La vita di Alessandro non è perduta e il suo sguardo è sempre rivolto a noi» ha concluso il parroco di San Giorgio.
I genitori hanno nuovamente sottolineato quanto le istituzioni siano state loro vicine in questi 17 anni, sia per la crescita del ragazzo in ambito scolastico, sia per le numerose cure ricevute in particolare dal reparto di pediatria e neuropsichiatria infantile del Sant’Anna di Cona.
Toccante e commovente l’epitaffio scelto dai genitori per ricordare il figlio: «Alessandro, ora puoi correre». —
Stefano Balboni
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
