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La riscoperta del passato con Delizie e Gioie estensi

Davide Bonesi
La riscoperta del passato con Delizie e Gioie estensi

Prosegue il progetto di valorizzazione di antichi prodotti iniziato con i Vini del Duca Castaldini: occupazione e turismo di tipo lento valorizzando le piccole comunità

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Misen in Fiera a Ferrara con centinaia di tortini alla zucca sfornati, poi Arte & food a Cento e venerdì alle 20 nuova iniziativa allo storico locale Postiglione, in vicolo Chiuso del teatro alle 20, un viaggio fra i piatti targati “Delizie Estensi” (info al 327 0514542). Delizie Estensi racchiude una gamma di prodotti di matrice ferrarese già in produzione, a partire dai vini del duca, per arrivare a tre tipi diversi di farine (recuperando un grano non più coltivato nei nostri terreni) e ortaggi particolari come il radicchio allungato e la zucca.

«Queste feste - spiega l’ideatore del progetto, Andrea Castaldini - sono state le prime occasioni pubbliche per presentare i nostri prodotti, che al momento si trovano ancora in modo limitato ma, ad esempio, il nostro pane viene già prodotto in forni a Tresigallo, Formignana e Masi Torello, mentre i vini si trovano in alcuni ristoranti di Ferrara, in attesa di aprire punti vendita dedicati. L’idea base è quella di portare occupazione e lavoro nel territorio sfruttando il comparto agroalimentare».

gioie e delizie

Entrando nel dettaglio, sono state create due società che portano avanti due diversi tipi di brand, “delizie” e “gioie”. «Il lavoro crediamo non mancherà, a partire dalla formazione e preparazione dei panificatori, con il presupposto di poter aprire attività in qualsiasi parte della nostra provincia».

Ovviamente, alla base non c’è una sola persona, ma associazioni del territorio perché questo progetto nasce fondamentalmente a fini turistici.

«È fondamentale capire che il nostro territorio può offrire tanto, non solo in termini gastronomici, ma la tavola è un volano importante. Ad esempio, a Gorino abbiamo rapporti per le vongole mentre a Volania è già partita una filiera del formaggio per tornare a produrre un formaggio sempre trovato dalle nostre parti, mezzo caprino e mezzo vaccino di pasta morbida con vendita sul posto, penso entro il 2019. Come si vede escludiamo gli insaccati, perché per quelli ci sono già delle ottime filiere».

albergo diffuso

Questo progetto era già stato raccontato dalla Nuova Ferrara nell’ambito dell’idea di albergo diffuso. «E infatti resta questo il filone che lega i vari prodotti. Sul territorio ci sono e ci saranno locali e staibilimenti balneari dove gustare questi prodotti e negozi che li venderanno, ma anche posti dove poter dormire per entrare in contatto con il territorio. Ci sono già a Baura e Sabbioncello San Vittore, altri ne arriveranno nel Basso Ferrarese (info al link http://albergo-diffuso-ferrara.webnode.it). Perché i turisti vanno coinvolti, chi cerca il turismo lento non può venire un giorno e poi andarsene, deve entrare in contatto con le comunità e viverle con percorsi strutturati. Abbiamo delle antiche piantine delle Bonifiche da cui sono stati ricavati percorsi da fare in bici, utilizzando il Gps. Si tratta di vecchie antiche strade di campagna, ora diventate capezzagne. Il massimo anello da percorrere arrivando al Delta è di 300 km, con vari percorsi alternativi. Il sogno è istituire tappe per l’accoglienza, con piccoli punti di ristoro e vendita».

la confraternita

Ma se da una parte la produzione di vini, farine (e pane) e ortaggi è partita, dall’altra i sogni sono sempre tanti e un altro sta diventato realtà. Si tratta della Confraternita dei borghi della buratella (un piccolo pesce tipico dei nostri canali). «Si tratta di 12 piccole località inserite nel cosiddetto anello dei santi - aggiunge Castaldini -; abbiamo già creato il logo (3 pioppi e il Castello, ndr) e assieme a Confersercenti a partire da ottobre ogni martedì faremo sul piazzale delle chiese dei mercati in questi paesi con banchetti in cui venderemo i nostri prodotti, oltre a buratelle fritte accompagnati da vino fortana».

E non poteva mancare l’acqua con 4 house boat per il turismo fluviale partendo dalla Darsena per risalire il Volano, con tappe nei paesi coinvolti nel progetto. Insomma, turismo lento sì ma le cose da fare sono tante. —



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