Oggi c’è la Mille Miglia Il fascino delle auto invade tutta Ferrara
Per lo Studio Borsetti è la ventesima edizione alla regia Dalle 17 l’arrivo dei bolidi, poi trasferimento a Comacchio
Come le migliori tradizioni si rinnova anche quest’anno il fascino della Mille Miglia arrivata alla 37ª rievocazione storica. Ferrara, anche in questo 2019, c’è. E con Ferrara, dalle 17 di oggi in Piazza Trento-Trieste e sul suo cuore pulsante, il Listone, c’è lo Studio Borsetti che da vent’anni cura la gestione dell’evento, ai giorni nostri divenuto un documento storico vivente.
il controllo orario
L’arrivo dei primissimi bolidi d’epoca è previsto, appunto, per le 17. A Ferrara è previsto il passaggio delle meravigliose auto ed un controllo orario, poi il trasferimento a Comacchio (controllo timbro in termini tecnici) dove queste macchine da sogno dovrebbero giungere attorno alle 18, 30 in Piazza Folegatti. Ben 450 le macchine che partecipano alla Mille Miglia 2019. Una vera e proprio boccata di passione a pieni polmoni per gli appassionati del rombo inconfondibile di queste automobili viste e trattate come pezzi di prestigioso antiquariato. Un risultato figlio dello sforzo congiunto, ha ricordato ieri Nicola Borsetti, patron dell’evento cittadino, del Comune di Ferrara, che ha versato un contributo di 23mila euro, del Comune di Comacchio, della Camera di commercio e della “1000 Miglia srl” che governa l’intera manifestazione a livello nazionale.
Queste super-car fatte di antiche patine e blasoni accederanno alla Piazza della cattedrale entrando in Corso Martiri della Libertà. Quest’anno il percorso della Mille Miglia, dopo la storica partenza da Brescia toccherà, tra gli altri centri, Mantova, Ravenna, Cervia-Milano Marittima (tappa), Senigallia, Perugia e poi ancora giù fino a Rieti e ovviamente la tappa a Roma. E poi di nuovo al volante per la risalita e quindi i passaggi a Viterbo, Radicofani, Siena, Montecatini, Pistoia, tappa a Bologna, e ancora via fino al rientro a Brescia previsto sabato.
il ricordo di cesare
Mille Miglia non è però solo motori, le ruote che raschiano la strada e le sagome di queste macchine antiche: è anche emozioni, storie familiari. Come quella del pioniere Cesare Borsetti, ideatore dell’evento ferrarese, la cui scomparsa ha lasciato in città un grande vuoto. Il figlio Nicola gli dedica il Memorial Cesare Borsetti, «per una Mille Miglia che non sarebbe stata la stessa senza l’impegno di mio padre al quale – conclude Nicola – riservo il pensiero più prezioso». —
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