«Penalizzati due volte i piccoli azionisti della Cassa centese»
CENTO. «I piccoli azionisti della Cassa di Risparmio di Cento sono penalizzati due volte». Non ha usato mezzi termini Marco Mattarelli, presidente dell’Associazione Piccoli Azionisti nel corso dell’assemblea che si è tenuta ieri pomeriggio a Palazzo del Governatore per fare il punto della situazionein vista dell’attesa assemblea in attesa della banc, che si terrà il 21 maggio alle 15 al Centro congressi del Grand Hotel Bologna a Pieve di Cento.
«Siamo penalizzati due volte - ha incalzato il presidente dell’associazione - perché chi acquista azioni lo fa per un duplice scopo: partecipare alla gestione dell’impresa e avere un utile con la crescita di valore del titolo. Ma qui a Cento da dieci anni chiediamo di poter avere un rappresentante nel consiglio d’amministrazione della banca senza essere ascoltati. E il valore delle azioni è a livelli preoccupanti».
Nel corso dell’assemblea è stato presentata ai soci una tabella con i dati principali del bilancio della Caricento Spa dal 2000 al 2018. «La banca - ricorda Mattarelli - ha effettuato un aumento di capitale nel 2002 di 40 milioni di euro, ovvero ha chiesto ai soci soldi in cambio di emissione di azioni al prezzo di 20 euro ciascuna. Ora la Fondazione ha venduto 1.092.473 azioni in suo possesso alla Banca Popolare di Sondrio per 6.941.466 euro, mentre le restanti 6.531.994 azioni le ha cedute in cambio di azioni e obbligazioni della Bps nel rapporto di 1,4 azioni Sondrio per una azione Caricento; ad oggi equivarrebbe in euro a 3,0604 euro per azione della Cassa centese- In più, dove sono finiti gli accantonamenti a riserva?». —
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