Razzie a raffica, una sola mano Si indaga sulla banda seriale
Soldi, computer, biciclette: in 5 mesi sono venti gli episodi denunciati Accertamenti di Carabinieri e Polizia su un piccolo gruppo in azione
il bilancio
Tutte ci sono tutte, o quasi. Sono le scuole di Ferrara, razziate, saccheggiate e danneggiate dai ladri in azione.
I numeri forniti da Carabinieri e Polizia sono più che eloquenti: da gennaio ad oggi, sono stati oltre una ventina i furti e tentati registrati e denunciati nelle scuole cittadine e delle frazioni.
Smiling e Alda Costa
Dall’Istituto Smiling (due colpi tra marzo e aprile), all’istituto scolastico Alda Costa che si trova in pieno centro e che detiene il record, purtroppo, di intrusioni: da fine marzo ad oggi ben 4 le razzie all’interno, più altri due colpi alle scuole d’infanzia (asilo) Guarini che sono sotto la gestione dell’Alda Costa. Tra gli istituti colpiti, anche l’Orio Vergani, così come la mensa universitaria di via Saragat (i ladri qui non hanno trovato nulla) e un’altra materna parrocchiale a San Martino. Addirittura anche l’Ufficio scolastico provinciale di via Madama, dove oltre alle monetine dei distributori hanno razziato una bicicletta. E ancora, le medie De Pisis in città e infine le scuole prese di mira in questi giorni: l’istituto Geometri Aleotti, le Boiardo, le elementari di San Martino e alla fine di aprile anche le elementari Manzoni. I bottini dei ladri sono stati diversi, in alcuni casi i ladri non sono riusciti ad asportare nulla poiché è scattato l’allarme.
Monete e computer
Ma non sempre è possibile controllare tutto, spiegano i tecnici. E soprattutto oltre ai bottini, spesso monete delle macchinette e diversi computer nelle aule (le sale computer in realtà sono sempre più protette, per fortuna), sono i danni a far più paura ai dirigenti scolastici. Mentre questo fenomeno in crescendo dei furti a scuola comincia sempre più a preoccupare gli inquirenti, Carabinieri e Polizia rispondono con indagini ad hoc.
I Carabinieri stanno raccogliendo riscontri su tutti i colpi registrati (15 quelli denunciati all’Arma), incrociando come, dove e perché si sono consumati i furti. Al momento gli investigatori lavorano sui riscontri possibili. Poiché non sempre vi sono immagini registrate dalle telecamere, poiché non sempre nelle scuole, ambienti protetti, sono installate: anche se il ministro degli interni, per altri problemi - vedi droga nelle scuole - ha annunciato un programma di installazione generale. Per le indagini, vale lo stesso per la Polizia, dove alla squadra mobile sono in corso indagini dopo i furti negli istituti del centro denunciati alla questura (5 secondo conteggi della Nuova).
Poche persone
Indagini che fanno pensare, spiegano gli inquirenti, alla possibilità che si tratti di poche persone, una piccola banda, seriale: specializzata in furti nelle scuole, con bottini magri, che crea comunque danni importanti. Non come nel passato, spiegavano ieri i tecnici alla Nuova, quando i ladri erano in realtà vandali: aprivano estintori, sporcavano per terra, rompevano tutto. Negli ultimi mesi, invece, solo ladri, seriali. Che rubano qualcosa, ogni volta, ad ognuno di noi. —
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