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Allo scrittore Simoni il premio Jean Coste

K.R.
Allo scrittore Simoni il premio Jean Coste

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COMACCHIO. Un riconoscimento per la narrativa, unita alla ricerca storica ed archeologica, è quello che ritirerà questa mattina, in Campidoglio, lo scrittore Marcello Simoni. La quinta edizione del premio Jean Coste, istituito dall’associazione culturale Roma fuori le Mura, va all’autore comacchiese, che sin da primo romanzo storico, il Mercante di libri maledetti, che gli è valso il Premio Bancarella, ha fatto della ricerca un baluardo della propria narrativa.

«Mi onora essere stato scelto a ritirare un premio che due anni fa è andato al maestro Pupi Avati – è il commento di Simoni – e che riconosce l’amore per la scrittura e per la ricerca storica. È un premio che conferisce enfasi alla dimensione storica dei miei romanzi».

Simoni in questi giorni sta rivedendo la bozza del suo romanzo L’enigma dell’abate nero, edito da Netwon e Compton, in uscita per il 24 giugno prossimo. «Torna il ladro ribelle, con quella cifra culturale che lo distingue dai ladri comuni del’400 e per questo amato da tutti». —

K.R.

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