La difesa dell’ospedale occupa la campagna elettorale
LAGOSANTO. Il tema della sanità tiene banco nella campagna elettorale a Lagosanto. A maggior ragione dopo il comunicato dei sindacati che sferzava i candidati a difendere con i fatti, piuttosto che con le parole, l’ospedale del Delta.
ROMANINI
Ad essersi sentita chiamata in causa è stata Maria Teresa Romanini. Il sindaco uscente, ricandidata per la lista Il Fiocinino, riprende il documento dei sindacati presentato nell’ultima Conferenza territoriale sociosanitaria.
«L’impressione che si è voluta dare – spiega la Romanini – è che tale documento sia stato condiviso all’interno della Ctss, ma ciò non corrisponde al vero; o almeno io, come sindaco, non sono stata invitata alla discussione». Il primo cittadino ricorda la propria contrarietà a perseverare nell’interaziendalizzazione prevista dall’accordo del 2016, «ho detto più volte che a mio parere va rivisto perché è fortemente sbilanciato a favore dell’Azienda ospedaliera».
La Romanini ribadisce di aver inviato una nota scritta in merito al documento dei sindacati, «quindi parlare di unanimità mi di approvazione non corrisponde alla realtà. E quel documento non è stato votato ma accolto come atto».
BERTARELLI
Per Cristian Bertarelli, candidato a sindaco per la lista Centrodestra unito per Lagosanto, «è fuori discussione la rilevanza dell’ospedale del Delta, anche in relazione all’ampio bacino di utenza che serve. Così come senza dubbio nel corso del tempo sono calate le prestazioni sanitarie offerte. Quanto alle responsabilità di tutto ciò, il discorso è da approfondire. Di certo c’è un’altra cosa: la sinergia tra Comuni è fondamentale e in questo si è un po’ mancati. Un sindaco da solo può fare ben poco», chiude Bertarelli.
desiato
«A differenza di altri – interviene Anna Desiato, candidata sindaco di Lagosanto verso il domani – non ho mai partecipato a conferenze socio sanitarie. Ma credo che un sindaco che ne prenda parte si debba poi assumere la propria responsabilità: questa è una regola di coerenza, un fatto logico».
Una cosa sottolinea la Desiato: «Dovessi diventare sindaco, da componente di una lista civica sarò libera da ingerenze partitiche: l’unico parametro può essere solo la tutela della salute dei cittadini». —
Fabio Terminali
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