Passerella sul Reno a rischio cedimento Resterà chiusa e sarà demolita
Convenzione tra Cento e Pieve per la ricostruzione Intanto Toselli richiama i “vicini” in campagna elettorale
CENTO. «Pieve deve smetterla di far campagna elettorale utilizzano Cento e la passerella ciclopedonale. Come per il Ponte Nuovo e il Ponte Vecchio, il Comune di Cento ha fatto molto più della sua parte, anticipando risorse e interventi. Ed è proprio perché la sicurezza viene prima di tutto che la passerella, a rischio di cedimento, deve rimanere chiusa».
Pesante l’affondo del sindaco Fabrizio Toselli, contro il sindaco uscente di Pieve di Cento Sergio Maccagnani e l’assessore e candidato sindaco Luca Borsari. Una presa di posizione netta del primo cittadino centese che ora firmerà l’ordinanza per la chiusura definitiva della passerella sul Reno, accanto a Ponte Vecchio.
INCONTRI E POLEMICHE
Rimarrà inaccessibile quindi la ciclopedonale tra Cento e Pieve, già chiusa da martedì a causa della piena. «Nelle ultime ore è arrivata la relazione tecnica – dice il sindaco – che ha evidenziato che la struttura potrebbe avere un cedimento improvviso. Da qui, la decisione della chiusura definitiva. Sulla questione in questi mesi nessuno a Cento ha dormito. E mi dispiace che Pieve faccia campagna elettorale utilizzando il Comune di Cento». Riferendosi a parole del sindaco Maccagnani e dal candidato sindaco Borsari, Toselli dice di trovare «scorretto che Pieve non partecipi a un incontro e poi dica che mancava Cento, invece presente. E mi sconvolge che con Pieve ci si veda (decine le riunioni) si decida un percorso e dopo qualche ora tutto cambi e gli accordi non siano rispettati. Mi ha molto infastidito che Pieve scarichi responsabilità su Cento: non è corretto».
Toselli ribadisce che «se il Comune di Cento e il suo ufficio tecnico non si fossero fatti carico della responsabilità e dell’impegno di anticipare iter e risorse, affidando incarichi diretti per i lavori di manutenzioni, oggi Ponte Nuovo sarebbe ancora chiuso. Allo stesso modo Cento ha finanziato la sostituzione dei giunti di Ponte Vecchio, in accordo con Pieve che restituirà le quote».
LA SICUREZZA
Per la passerella il sindaco spiega come «nell’ambito della verifica dei ponti del territorio e su indicazione di un ingegnere strutturista, si era ritenuto di sottoporre la passerella a intervento provvisionale, in attesa di lavori di miglioramento sismico. Tra il 22 dicembre 2017 e il 5 gennaio 2018 è stata messa in sicurezza, consentendo l’apertura».
Poi l’attività di monitoraggio, di carattere strutturale per verificare le condizioni statiche. «Come Comune di Cento – ha riferito Toselli - abbiamo dato un ulteriore incarico a una ditta trentina perché svolgesse analisi del legno, a sostegno della redazione del progetto di riqualificazione che quantificava il rifacimento in 400mila euro. In base alla seconda relazione tecnica, arrivata nelle ultime ore, risulta che le condizioni del legno sono peggiorate rispetto ai controlli di un anno e mezzo fa, a causa di attacco di microrganismi che lo rendono inadeguato e a rischio cedimento improvviso».
IL PROGETTO
Da qui, dopo un incontro durato ore col Comune di Pieve di Cento e i tecnici, la decisione «di chiudere in via definitiva la passerella, perché, come accaduto col Ponte Nuovo, la sicurezza viene prima di tutto».
Ieri sera poi, in consiglio, lo stanziamento delle risorse, quindi la firma della convenzione: «Come Comune capofila e con una operazione simile a quella di Ponte Nuovo - spiega il sindaco centese - intendiamo arrivare quanto prima all’incarico per la progettazione e all'intervento definitivo. Verrà studiata una viabilità che possa ridurre il più possibile il disagio. Verrà smantellerà l’attuale passerella, e definiti i tempi e il materiale adeguato per la nuova. In ogni modo, l’eredità delle precedenti giunte centesi è drammatica: a ogni controllo troviamo che mancano autorizzazioni, certificati, interventi e tanto altro». Poi rivolgendosi a chi sarà il nuovo sindaco di Pieve, Toselli chiede «sinergia e collaborazione, evitando di far campagna elettorale a spese di Cento». —
Beatrice Barberini
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