Firrincieli e le disabilità «Senza sostegni veri una città non è civile»
Il candidato sindaco di InnovaFe assieme a Luca Colombani Il ruolo della scuola e molti ospedali ancora non adeguati
La civiltà di una città si misura soprattutto dal grado di accoglienza che riesce a garantire alle persone disabili. Partendo da questo concetto, il candidato sindaco della lista civica InnovaFe, Andrea Firrincieli, ha presentato ieri pomeriggio il punto probabilmente più saliente del proprio programma elettorale, quello che riguarda la disabilità.
la camminata
Dal parcheggio di Piazzale San Giovanni, percorrendo Via Don Zanardi, fino ad arrivare al centro sociale Il Melo, e dando spazio in modo particolare alla illustrazione effettuata da Luca Colombani, Firrincieli ha voluto così mettere un punto fermo all’interno della sua agenda di aspirante sindaco di Ferrara. «Non a caso – ha detto Firrincieli – con Luca abbiamo costruito un assetto organizzativo di cose da fare qualora vincessimo le elezioni. Ma il nostro impegno, sia chiaro, proseguirà comunque».
l’inizio è a scuola
Colombani, molto efficacemente, ha ricordato come «nelle scuole, fin dalle elementari, si parli poco di disabili e disabilità, ed infatti poi ci ritroviamo con adulti che ci considerano uno scarto. Sarebbero infiniti – ha proseguito – gli esempi da portare, ma occorre fermarsi ai più importanti. E allora, perché se decido di andare a seguire un concerto all’Arena di Verona, mi ritrovo con mille iter da superare ed una volta arrivato devo quasi rischiare la vita per raggiungere il posto assegnatomi in quanto mancano scivoli e carrelli? E perché – si chiede ancora Colombani – a fronte di luoghi che hanno fatto passi da gigante nell’adeguarsi, ve ne sono altri che risultano, per chi è come me su una carrozzina, semplicemente insormontabili? Allora – ha concluso Colombani, che Firrincieli ha fortemente voluto nella sua lista – bisogna fare di più, e presto». —
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