Gianferrari nuovi guai dopo la truffa dell’acciaio
Nuovi guai per Patrizia Gianferrari, imprenditrice modenese di 63 anni, già arrestata nel 2013 dalla Guardia di Finanza di Ferrara per la maxi frode dell’acciaio. Per quella vicenda la donna nel 2018 era stata condannata nel dal Tribunale di Reggio Emilia a 6 anni e 8 mesi di carcere. Nella stessa inchiesta era coinvolto anche Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito. Alla donna, già agli arresti domiciliari, la Finanza di Bologna ha sequestrato circa 10 milioni di euro di beni tra le province di Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Rimini, Modena, Roma, Firenze, Prato, Terni, Verona, Padova, Vicenza, Rovigo, Milano, Bergamo, Brescia, Como, Pesaro e Potenza. I sequestri sono stati disposti dal Tribunale di Reggio Emilia nell’ambito di indagini economico-patrimoniali condotte ai sensi del Codice Antimafia, fondate sul riconoscimento a carico della donna, si legge in una nota della Finanza felsinea, «di un’allarmante pericolosità sociale». —
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