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Toselli promette: le ex scuole di XII Morelli saranno recuperate

Beatrice Barberini
Toselli promette: le ex scuole di XII Morelli saranno recuperate

Potrebbe essere utilizzata una parte del “tesoretto” Hera Ma le opposizioni vanno all’attacco dell’operato della giunta

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CENTO. «Il recupero delle ex scuole di XII Morelli si farà. Le risorse per gli investimenti ci saranno. Si finanzierà o con la parte restante dell’avanzo di amministrazione 2018 pari a 2,6 milioni o con il tesoretto Hera. Da marzo 2020 infatti saranno disponibili 10 milioni 670mila euro derivanti dalle possibilità di vendere le azioni Hera. Faremo un progetto di utilizzo con la consulta».

Così il sindaco Toselli ha risposto in consiglio comunale alle richieste incalzanti e alle critiche dell’opposizione rispetto agli interventi che mancano nell’ambito della destinazione dell’avanzo di amministrazione 2018. Una delibera approvata da Cento Civica-Idea in Comune, Noi Che e Gruppo Misto, contrari Pd, Lega, Libertà per Cento.

proMESSE E PROblemi

Gunner Maccaferri (Noi Che) ha riportato l’attenzione sulla delusione di XII Morelli nel non vedere nel piano i 780mila euro promessi per le ex scuole di XII Morelli: «Si farà, ma non si sa quando. Eppure erano stati annunciati investimenti milionari sulla frazione».

Al centro della discussione, anche la passerella sul Reno (chiusa definitivamente e da demolire e ricostruire) e il futuro della nuova primaria di Renazzo. «Da tempo – ha evidenziato Diego Contri – qui si denunciano problemi, che la maggioranza nega, e poi diventano realtà. Da mesi dicevo che la passerella aveva problemi tali da dover essere chiusa. Lungo l’elenco delle scuole che necessitano di interventi e in crescita i costi nel cantiere del Palasport. Basta fantafinanza e promesse non mantenute. La gente ha bisogno di fatti e tempi certi».

LA PROGRAMMAZIONE

Poi la delusione di Marco Pettazzoni (Lega): «Siete un’amministrazione fortunata: tantissime risorse a disposizione, tuttavia dei 4,4 milioni euro a disposizione si spende circa 1,9 milioni. È emblema del fatto che mancano programmazione e progetti pronti per costruire la città. Non c’è capacità amministrativa, non ci sono fatti. Non si sono abbassate le imposte o le addizionali. Nessuna condivisione poi con l’opposizione, sulle opere su cui puntare. Tuttavia le risorse per la scuola di Renazzo in questo piano non ci sono e i tempi non fanno che allungarsi».

Amareggiato Piero Lodi (Pd): «L’aggravamento dei danni sulla passerella è causato dalla vostra inerzia. Continui i solleciti da Pieve di Cento per dare concretezza alla necessità dei lavori. State spostando i soldi di Hera come i carri armati di Mussolini, poi di fronte alle promesse, la coperta è corta, e si scoprono le bugie. XII Morelli ne è la riprova. Sulla nuova scuola, solo ipotesi alla cieca. Ma non è un gioco. Il project è un azzardo, un rischio con significativi costi per l’ente, che si troverà a pagare al privato un canone per 20 anni. Perché non pagarla in contanti o ripensare a dare immobili comunali in parziale permuta?».

Critici anche Vasco Fortini (Pd) e Elisabetta Giberti (Lega): «Dalle consulte, solo proteste. Le frazioni sono dimenticate». E contrario Marco Mattarelli (LpC): «Gli interventi deliberati riguardano per il 70% la ricostruzione, a pioggia, individuati in base alle urgenze. Nel frattempo, la città è ferma. Nessun cantiere partirà nel 2019. Per investire il tesoretto Hera, fate uno studio sulle priorità in tema di strade, verde, sicurezza, salute, istruzione, emergenze».

LA REPLICA

Sfumato il percorso Invimit, il sindaco sul futuro della scuola di Renazzo: «Ci troviamo ad avere 500mila euro da finanziamento dal Miur e, oltre agli interventi definiti, resta un avanzo libero di 2 milioni 600mila euro. Intendiamo impegnarne 1, 5 milioni nella realizzazione della scuola, del valore di 4 milioni di euro. A breve l’incarico a una consulente perché predisponga un piano finanziario per capire l’iter più conveniente, se il project financing, se realizzare la scuola con risorse del Comune o contrarre un mutuo. Per la passerella è stato fatto tutto il possibile. E la prossima settimana partiranno i lavori alla parte vecchia della Pacinotti». –

Beatrice Barberini

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