Alice, una disabile molto speciale «Nessuno mi ferma»
Copparo. Alice ha 17 anni. È di Ambrogio. Studia a Ferrara, è al terzo anno del liceo psico-pedagogico «G. Carducci». Qualche piccola difficoltà di linguaggio, ma una sicura lucidità mentale. Alice ha una diplagia spastica. Ed in generale, per spostarsi, utilizza una sedia a rotelle.
Ma l’impressione, parlandole, è che sia in grado di essere molto più diritta e verticale di tanti altri, altri che si muovono sulle loro gambe e lo danno per scontato.
IL RACCONTO
Alice Leccioli, accompagnata dal padre Mirco, giovedì ha partecipato al convegno “Pianeta disabilità” proposto dal centrodestra di Copparo. Lei ha raccontato la sua storia, una storia difficile, ma affrontata sempre con la giusta determinazione. «Ho lottato per poter andare a scuola alle superiori – ha detto –. Ad un certo punto, senza dirmi nulla hanno portato la mia storia in tv ed ho potuto essere ammessa ad un protocollo sperimentale a Villa Beretta, una struttura di Lecco. Con un apparecchio sperimentale (un esoscheletro meccatronico) ho finalmente provato la possibilità di reggermi in piedi e di spostarmi. E mi è sembrato di volare. Adesso la sperimentazione dovrebbe andare avanti, e speriamo si possa sempre migliorare. Io non cerco vie facili. Chiedo opportunità e la possibilità di crescere e migliorare».
Mirco, il padre, un operaio di Ambrogio, ha raccontato di tanti problemi con i trasporti, di lunghi confronti con i servizi sociali, di sforzi anche economici per consentire alla figlia, semplicemente, di andare a scuola. Una ragazza che, oltre ai problemi con le gambe, ha qualche difficoltà con le mani. Ma che si è sempre rifiutata di utilizzare un software di scrittura a comando vocale, ed ha imparato comunque a scrivere. Una ragazza che vuole crescere, costruirsi una vita, avere le occasioni di tutti. E poterle cogliere senza chiedere aiuto, «perché non mi ferma nessuno!», racconta.
IL CONVEGNO
Nella serata coordinata dal candidato sindaco Pagnoni, c’erano anche Carlos Dana (presidente provinciale Anmil), che ha sottolineato come i disabili vogliano semplicemente vivere come gli altri, e Antonella Dalla Muta (La Lista), che ha fatto notare come servano progetti mirati, di inclusione e non di semplice integrazione. Infine, intervento sulla legislazione del coordinatore provinciale Fdi, Mauro Malaguti. —
Alessandro Bassi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google