Hotel, l’asta telematica rilancia Isabella e Leonora
Il concordato va avanti, aggiudicata la vendita dei due noti alberghi della città Il “Duchessa” alla catena Tuscany per 2 milioni, 820mila euro per il “Principessa”
FERRARA. Il loro nome è legato ad una delle più note famiglie di albergatori di Ferrara: Claudio Candia era stato l’anima del “Duchessa Isabella” (21 camere e 6 suite), l’unico hotel a cinque stelle del capoluogo, ed era tanto orgoglioso della sua salumaia da mostrarla a tutti gli ospiti, non solo “eccellenti”; Evelina Bonzagni, la moglie, lo abbinò, una ventina di anni fa, al “Principessa Leonora” (21 camere e 1 suite), un quattro stelle di cui passò il testimone al figlio Leonardo.
La crisi si mangiò entrambi gli alberghi e le due insegne del turismo locale furono ingoiate da un concordato preventivo che sta ancora cercando di ripianare il passivo accumulato dalle due società di famiglia: l’Immobiliare Leonardo e l’Hotel Principessa Leonora.
Chiuso un ciclo. Dopo oltre tre anni la procedura ha messo a segno una dei traguardi più importanti: la vendita,l’altro ieri, di “Duchessa” e “Principessa”, beni che per la prima volta a Ferrara sono passati di mano utilizzando la piattaforma dell’asta telematica, una modalità di ricorso al mercato che consente a operatori registrati su questo supporto di poter definire un’offerta senza la necessità di dover presenziare nel luogo fisico dove viene bandita l’asta. Le quotazioni delle due strutture alberghiere sono scese di parecchio rispetto ai valori di perizia: dal prezzo di 3.250.000 euro a 2.020.000 per il pentastellato e da 1.600.000 euro a 820.000 per il “Principessa Leonora”.
Il “Duchessa” è entrato nell’orbita dei “Tuscany Wellness & Spa”, catena del settore ricettivo che fa capo al gruppo “Uappala Hotels”. L’offerta per la sorellina minore è stata formulata da un avvocato ferrarese che entro tre giorni dall’aggiudicazione dovrà indicare chi sono gli acquirenti.
La procedura è stata espletata dal Tribunale di Ferrara (notaio Alessandra Artioli), l’asta è andata a segno al quinto esperimento: il primo risale al 2017, quando furono definiti i prezzi di partenza.
“Uappala Hotels” non è una società sconosciuta in città: gestisce già l’Hotel Ferrara, quattro stelle situato in piazza Castello, in pieno centro storico, e da tempo ha adocchiato i due alberghi che si affacciano su via Palestro e su via Mascheraio.
Notai in prima linea. Il servizio informatico è un’emanazione della società Notartel, una spa costituita oltre 20 anni fa dal Consiglio Nazionale del Notariato e dalla Cassa nazionale del Notariato. I notai italiani utilizzano da alcuni anni questo strumento, l’asta telematica, che consente ai partecipanti alla gara, che viene ampiamente pubblicizzata, di presentare le loro offerte, anche in forma cartacea rispetto a un prezzo base.
La fase telematica scatta in un secondo momento, quando - dopo l’apertura delle buste - viene indicato il prezzo più favorevole alla vendita che viene fissato come valore base per il rush finale. A questo punto i concorrenti hanno alcuni minuti per proporre un rilancio sul prezzo per conseguire, a fine gara, l’aggiudicazione del bene. —
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