Le piastrelle si scollano Fuggi fuggi all’Einaudi
Il pavimento si “sgretola” sotto i piedi degli studenti e scatta il panico Sopralluogo dei tecnici: il problema causato dalle tubature del riscaldamento
Hanno visto il pavimento “sgretolarsi” sotto i loro occhi e, presi da comprensibile spavento, sono usciti dall’aula, seguiti dai compagni delle classi accanto, spinti dal panico che si è diffuso con una sorta di effetto domino.
Quella di ieri mattina è stata una mattinata convulsa per l’istituto tecnico-professionale Einaudi di via Savonarola, a causa del distacco di alcune mattonelle della pavimentazione in due classi all’ultimo piano dell’edificio. Nei giorni scorsi, a quanto si apprende, c’erano state alcune avvisaglie, sotto forma di rumori e scricchiolii tra le fughe delle piastrelle. Ieri invece, forse con il contributo involontario delle ventose sotto le suole delle scarpe di alcuni studenti, il rivestimento - costituito da mattonelle 40 x 40 centimetri - si è letteralmente “scollato”, dando l’impressione che l’intero pavimento stesse cedendo.
Da qui la decisione di alcuni ragazzi, una trentina, di chiamare i genitori e di farsi accompagnare a casa. Sul posto, avvisati dalla dirigenza scolastica, sono arrivati sia i tecnici della Provincia, proprietaria dell’immobile, sia i vigili del fuoco per le opportune valutazioni, che hanno escluso danni alle strutture portanti e garantito l’agibilità dell’edificio, dove del resto le lezioni non sono state mai interrotte.
Le verifiche
Secondo le prime valutazioni tecniche, con ogni probabilità «il danno è stato causato da una dilatazione termica provocata dalle tubazioni dell’impianto di riscaldamento che scorrono sotto il pavimento, senza tuttavia interessare strutture portanti dell’immobile».
Il problema ha interessato una ventina di mattonelle e anche se i tecnici della Provincia ieri non sono stati in grado di stabilire con precisione a quanto risalga la posa dei manufatti, si stima che la pavimentazione non faccia parte del nucleo più “antico” dei lavori, attorno agli anni Sessanta, ma di epoca successiva, probabilmente negli anni ’90.
Per le classi interessate, una seconda e una quinta che in quel momento si trovavano nelle aule 46 e 47 dell’ultimo piano, è stata così disposta un “trasloco” interno, e gli studenti e le studentesse sono stati smistati in altri ambienti della scuola dove, sottolinea una nota della Provincia, «è stato disposto il ripristino della fruibilità». In attesa di conoscere l’esatta entità del danno, ancora in corso di valutazione, si stanno definendo gli interventi di riparazione, che saranno “agganciati” al cantiere, già programmato per la fine del mese, relativo ai lavori di ripristino per i danni da terremoto.
Cantiere post-sisma
L’intervento, fa sapere la Provincia, «è stato concordato con la dirigenza scolastica dell’istituto, per non ostacolare il normale svolgimento delle attività didattiche». Si tratta dell’appalto assegnato con procedure di gara «e finanziato con i fondi per la ricostruzione post sisma 2012, per poco oltre 260mila euro e anch’essi gestiti dalla Provincia».
In particolare gli interventi interesseranno la riparazione di lesioni murarie, danni alle coperture e la realizzazione di un giunto sismico tra la parte storica dell’edificio, corrispondente all’antico convento, e l’ala adiacente realizzata negli anni Sessanta. «Siamo intervenuti appena informati del problema - dichiara la presidente della Provincia, Barbara Paron - per garantire innanzitutto la sicurezza agli studenti e al personale della scuola e garantire il normale svolgimento delle attività scolastiche».—
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