Marattin (Pd): esplicitare i rimborsi agli ex Carife
Una raffica di emendamenti per cambiare il decreto crescita in maniera da tutelare gli azzerati ferraresi nella procedura dei rimborsi. È quanto ha depositato in Commissione Finanze della Camera da Luigi Marattin (Pd), in vista appunto della conversione del decreto che contiene la cornice dei rimborsi (manca ancora la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto attuativo). «Il primo emendamento - dice Marattin - è la nota questione: se non s’inserisce questa specificazione in una norma primaria, ogni erogazione ai risparmiatori ferraresi rischia di essere illegittima». Si tratta della esplicitazione che tra i rimborsabili figurano i possessori di azioni e bond «alla data della risoluzione della medesima banca, che abbia preceduto la messa in liquidazione». Il governo aveva già inserito una dicitura del genere nel decreto Brexit ma è stato costretto a toglierla per estraneità di materia.
«Gli altri emendamenti - continua Marattin - si rifanno ad una sola questione: qualcuno è in grado di spiegarmi perché, se di accerta la truffa, un risparmiatore debba avere solo il 30%e non il 100%?». Si chiede tra l’altro di considerare il risarcimento come «anticipo d’indennizzo», di dare priorità ai pagamenti inferiori ai 50mila euro e di consentire il ricorso ad arbitrati e tribunali. —
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