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scontro tra barche 

Pescatore morì in Sacca Un pilota patteggia

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GORO. Era successo ciò che accade ogni giorno sulle strade, con le auto: mancata precedenza a un incrocio. In questo caso, l’incidente avvenne tra due barche, nella Sacca di Goro, nell’aprile 2017 e nello schianto morì un ragazzo di 18 anni, Alex Ballarini.

Per questa tragedia in tribunale è in corso il processo (aggiornato al 19 novembre) che vede imputato il padre del ragazzo, Jimmy, per un presunto concorso di colpa con chi, realmente, causò la tragedia, speronando con la prua la barca dove padre e figlio si trovavano. Ieri sono stati sentiti i consulenti, alla prossima udienza del 19 novembre il giudice Migliorelli e la pm Bovi, ascolteranno le ragioni dei testi della difesa. In realtà, questa è solo una coda del processo per omicidio colposo: perché chi guidava l’altra barca, e causò la tragedia – un addetto Copego – ha già patteggiato la pena ed è uscito dal processo.

Tutto accadde la mattina del 21 aprile 2017: due barche per la raccolta delle vongole percorrevano il canale navigabile che da Goro porta a Gorino, e stavano raggiungendo la propria concessione per raccogliere le vongole: sulla “Alex B. ” viaggiavano in quattro, tutti pescatori della Cooperativa Atlantica di Gorino (la famiglia Ballarini). Nell’altra, la Nikita, due uomini del Copego. Dalla ricostruzione agli atti, la Nikita non rispettò l’incrocio, l’altra barca guidata dal padre del ragazzo morto – per l’accusa – non rallentò all’incrocio ed era troppo veloce. –

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