Tregua alla Berco tra sindacati e dirigenza «Serve dialogo»
L’ultimo incontro tra le parti si è rivelato interlocutorio Le Rsu: «Indispensabile un confronto preventivo sulle strategie aziendali»
COPPARO. Sono in fase interlocutoria gli attuali rapporti tra sindacati e direzione della Berco. Non solo a livello formale ma su temi scottanti della situazione organizzativa dell’azienda metalmeccanica di Copparo.
È quanto emerge da un faccia a faccia tenuto i giorni scorsi, a seguito delle assemblee coi lavoratori del 12 aprile.
il confronto
Come richiesto dai rappresentanti sindacali, infatti, recita una nota redatta dalle organizzazioni che rappresentano i lavoratori, «ha avuto luogo il confronto tra direzione aziendale e il coordinamento Rsu Fiom, Fim e Uilm. L’incontro aveva lo scopo di capire quale sistema di relazioni sindacali la direzione voglia strutturare, in assenza di confronto preventivo e comunicazione, consuntivo delle decisioni prese, con tutte le conseguenze derivanti sul piano organizzativo e del personale – sottolineano i rappresentanti dei dipendenti nel loro comunicato –. All’opposto, un confronto preventivo e approfondito con la rappresentanza sindacale per discutere diverse questioni che di volta in volta si possono porre (produzione, organizzazione del lavoro, orari)».
i nodi da sciogliere
Sempre i sindacali dei lavoratori Berco aggiungono che «a fronte della ferma richiesta avanzata dalla rappresentanza sindacale, di impostare un modello incentrato sul confronto preventivo, la direzione aziendale si è presa l’impegno di dare riscontro nelle prossime giornate – dicono ancora tra l’altro – rispetto al modello di relazioni sindacali che vorrà instaurare. Solo dopo aver risolto questo punto, sarà possibile discutere veramente di tutti gli aspetti posti da tempo dalla Rsu sul tavolo della discussione», concludono i sindacati alla Berco.
Va ricordato come tra i nodi del confronto tra le parti figurano la ristrutturazione in corso in vari reparti e l’uscita di alcune produzioni, ma anche questioni inerenti la produttività e la stabilizzazioni dei dipendenti precari.
LA FUSIONE FALLITA
Intanto a livello europeo (ma la questione, va sottolineato, riguarda il settore delle acciaierie, non la divisione di cui fa parte la Berco) è fallito il piano di fusione tra Thyssen Krupp e il gruppo indiano Tata, con conseguenze sull’occupazione per due terzi in Germania e un terzo in Italia. —
Franco Corli
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