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danni nel bondenese 

Frutteti e serre devastati Maltempo, bilancio pesante

Andrea Tebaldi
Frutteti e serre devastati Maltempo, bilancio pesante

Confagricoltura stima perdite dal 50 al 100 per cento per mele e pere Le più colpite sono le zone di Pilastri, Zerbinate e Ospital Monacale

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Interi frutteti di pere e di mele devastati. Questo è l’esito della forte grandinata che nella tarda serata di domenica scorsa ha colpito la zona di Bondeno al confine con Sermide e Felonica.

Serre devastate

Le estese grandinate hanno causato pesanti danni a coltivazioni, piante e strutture. Nella zona di Zerbinate e di Pilastri la grandine ha devastato in particolare i frutteti di pere e mele, ed arrecato gravi danni alle strutture come serre e tunnel; la grandine si è accumulata sui terreni formando uno strato spesso diversi centimetri.

La testimonianza

Angela De Pellegrin, componente della Sezione Frutticola di Confagricoltura Ferrara, conduce un’azienda frutticola a Zerbinate che produce pere e mele: «La violenza della grandinata ha pressoché distrutto la produzione fuori rete di Pere Carmen, Abate, William, oltre che le mele Fuji. Un vero disastro».

Per quanto riguarda il sottorete - continua la produttrice - cui produzione non è assicurata proprio perché protetta, le testate e le sponde sono state massacrate al pari del fuorirete, in aggiunta abbiamo subito un grave danno alle strutture con reti strappate e impianti (pali e sostegni) divelti o spezzati».

È solo l’ennesima catastrofe che in questi giorni sta colpendo la frutticoltura ferrarese, che si aggiunge alla anomala ed eccezionale perdita di produzione per quanto riguarda gli impianti di pere.

A Ospital Monacale Ercolino Gentili, presidente di Confagricoltura Argenta, conduce circa 7 ettari di pere: «I miei impianti hanno perso circa il 60 per cento del prodotto, ma ci sono aziende che hanno perso l’intera produzione. È una situazione incredibile e difficilmente immaginabile; a mio avviso, le temperature torride protrattesi a lungo, l’inverno caldo e siccitoso quando invece le piante in quel periodo avrebbero bisogno di freddo e di quel po’ di acqua che negli inverni normali non manca, ha determinato una fioritura scarsa nei miei frutteti, anche se la successiva allegagione (fase iniziale dello sviluppo dei frutti successiva alla fioritura) è stata buona. Le temperature invernali dei giorni scorsi hanno fatto il resto, facendo cadere più della metà del prodotto».

Le perdite

Secondo Confagricoltura Ferrara il fenomeno dell’eccezionale cascola (caduta anomala dei frutticini dalla pianta) ha colpito circa il 90 per cento delle aziende produttrici di pere della provincia di Ferrara, con danni che vanno dal 50 al 100 per cento del prodotto.

I risarcimenti

Dopo la stima dei danni, il capitolo successivo sarà quello dei risarcimenti. Le strade da percorrere sono quelle assicurative là dove è possibile, ma in casi particolarmente gravi come la grandinata devastante di domenica si punta a ottenere la richiesta dello stato di calamità. —

Andrea Tebaldi

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