Gruppo anti ludopatia «Una malattia sociale»
«Il problema del gioco d’azzardo si è fatto drammatico assumendo aspetto di una vera e propria malattia sociale “ludopatia“ (o “azzardopatia”), tra le più gravi dipendenze di droghe o alcol». L’appello viene lanciato dal Gruppo interreligioso contro la Ludopatia, composto da Cattolici, Evangelici, Ortodossi, Musulmani e Sik. Che ricorda che il numero dei giocatori affetti da ludopatia è impressionante: 33,6 milioni di giocatori, di cui 8,7 milioni giocano con frequenza settimanale.
«I numeri riportati da fonti ufficiali danno veramente l’idea di un disastro sociale, al quale partecipa lo Stato, in quanto gestore responsabile dei Monopoli: oltre il 50% di chi “gioca” alle slot e d’ azzardo, risulta per il fisco povero o nulla tenente». Forte dei numeri e dell’emergenza, il Gruppo Interreligioso ha come obiettivo di passare dalle parole ai fatti: «promuovendo e cercando e soluzioni, aiutando chi si trova in stato di necessità, assieme agli organismi preposti». Da qui l’appello al Governo sulla terribile situazione «in cui si vengono a trovare non solo i giocatori ma direttamente anche i familiari degli stessi giocatori» e per questo viene chiesto «un pronto intervento legislativo per combattere questa piaga che spesso si connette con prestiti di usura».
Il Gruppo, chiude la nota, vuole approfondire il fenomeno, coinvolgendo psichiatri, psicologi e propone un incontro per lunedì sera (ore 18-20) in Piazza Trento Trieste con un banchetto e uno spettacolo alle 21 alla Factory Grisù. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google