A sette anni dal terremoto la ricostruzione avanza
Abitazioni, capannoni e scuole a buon punto, indietro il patrimonio monumentale Scatta la protesta dei lavoratori di Invitalia: troppo precariato nei contratti
«A sette anni dal sisma la quasi totalità delle famiglie sono rientrate già nelle abitazioni ristrutturate. Le scuole sono state praticamente tutte ricostruite rendendole molto più belle moderne sicure».
Sono le parole del presidente della Regione Stefano Bonaccini che ricorda l’anniversario del terremoto ed annuncia come il piano ricostruzione abbia funzionato. Esattamente oggi sono infatti passati sette anni dall’inizio di quello spaventose sciame sismico che ha distrutto la vita di sette persone e di altrettante famiglie, fatto crollare scuole, abitazioni, palazzi e minata anche la sicurezza di tanti emiliani che hanno subito sulle propria pelle gli effetti devastanti del terremoto.
A differenza degli altri anni, non sono previste particolari cerimonie ufficiali per ricordare il 20 maggio del 2012.
Il punto
La scorsa settimana la Regione Emilia Romagna ha ricordato con un focus la situazione della ricostruzione che ha interessato quasi sessanta comuni della Regione e sei del territorio ferrarese.
Di questi, Argenta, il territorio più lontano dall’epicentro delle scosse, è quello che è già uscito dal cratere lo corso 2 gennaio. Anche il comune capoluogo di Ferrara dovrebbe uscire dal cratere entro al fine dell’anno. La ricostruzione prosegue in questi anni con interventi che hanno risanato abitazioni private, scuole, capannoni aziendali. Il piano della ripartenza dava proprio la precedenza a queste tipologie e nei comuni colpiti dal sisma in provincia di Ferrara su questo fronte la situazione sta procedendo spedita.
La protesta
Tra i 130 lavoratori di Invitalia SpA, società del ministro dell’Economia, impiegati nella ricostruzione delle aree produttive colpite dal sisma verificatosi in Emilia Romagna nel maggio 2012, si è aperta una polemica, che è anche una richiesta. Alcuni vogliono porre l’attenzione sulla situazione di precariato in cui si trovano dal punto di vista contrattuale e riguarda soprattutto giovani tecnici.
Opere pubbliche
In ritardo rispetto all’edilizia privata è il discorso delle opere pubbliche A sette anni da sisma i Piani, per quanto riguarda la provincia di Ferrara, comprendono 324 progetti per 328.756.036 euro. Di questi, sono stati approvati 188 progetti per un totale di 90.763.212 euro. I progetti co-finanziati, ma ricompresi nel Piano, sono 109 per 60.404.705 euro. —
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