Boccardo all’Arginone in una sezione ordinaria
È rinchiuso in una sezione ordinaria del carcere ferrarese dell’Arginone l’ex maresciallo Loris Boccardo, 56 anni, arrestato martedì scorso dai carabinieri per la rapina alla sala slot Atlantic City di Santa Maria Maddalena, avvenuta il 10 aprile.
Boccardo ha chiesto di essere ascoltato dai magistrati di Rovigo, chiamati ora a decidere sulla richiesta di arresti domiciliari. Fino al giorno della perquisizione da parte dei suoi ex colleghi che stavano raccogliendo elementi a suo carico, Boccardo risiedeva in un alloggio privato nella caserma di Pontelagoscuro, per poi essere ricoverato in ospedale, nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Cona.
Sta male, l’ex carabiniere, e il suo problema di chiama dipendenza dal gioco d’azzardo, ludopatia. Per questo motivo se la richiesta di detenzione domiciliare dovesse essere accolta non si esclude che Boccardo (messo in congedo poco prima dell’arresto) possa trovare dimora in un centro specializzato per la cura della ludopatia, il demone che lo ha trasformato da tutore della legge in rapinatore.
Quel giorno, l’11 aprile, con il volto coperto e armato di un coltello, si era fatto consegnare cinquemila euro e, dopo essere tornato a casa a bordo della sua auto, era tornato in una sala giochi attigua a quella che aveva appena rapinato, per spendere il suo bottino in giocate alle slot.
Non è stato difficile, per gli inquirenti, incrociare attraverso le immagini filmate dall’impianto di videosorveglianza, la figura del rapinatore con quella dell’ex carabiniere, e capire che si trattava della stessa persona e far scattare il blitz . Martedì 14 maggio, al momento delle sue dimissioni dal reparto di psichiatria, gli è stato notificato l’arresto. —
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