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L’ostello di Anita riapre Impegno per sviluppare l’economia del territorio

L’ostello di Anita riapre Impegno per sviluppare l’economia del territorio

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ANITA. Nemmeno il maltempo ha impedito alla gente del paese di essere presente all’inaugurazione dell’ostello. Questo perché i cittadini puntano molto sulla ripresa di questa opportunità per il turismo e di riflesso per le attività commerciali del paese.

Durante il lungo periodo di chiusura dell’ostello, la gentedi Anita ha brontolato e non vedeva l’ora che si riaprissero le porte dell’ex scuola. oggi ospitale e ben arredato ostello. Lo stesso sindaco Antonio Fiorentini, presente con la giunta, lo ha sottolineato ricordando ai nuovi gestori che attorno a questa realtà ricettiva «nutriamo parecchie aspettative, al punto di essere il fulcro per far ripartire l’economia di Anita».

Un edificio ristrutturato da tempo, dotato di 44 camere con bagno e che ora, a seguito di un bando, è stato assegnato ad un’associazione temporanea d’impresa composta dalla coop sociale La Pieve, che si occupa del reinserimento di persone disadattare, e di Fattorie del Delta, che già gestisce un ostello a Mesola e insieme anche quello di Campotto. Un affidamento della durata di 15 anni, con un contributo annuale di 21 mila euro.

«Ci impegneremo ad effettuare subito alcuni miglioramenti – ha detto Idio Baldrati, presidente de La Pieve -. Partiremo con il montaggio di zanzariere, poi realizzeremo i condizionatori su ogni stanza da letto o uno universale e poi attrezzeremo la cucina».

Valentina Roma, di Fattorie del Delta, oltre ad aver spiegato il tipo di approccio per il turismo lento, ha assicurato l’impegno in sinergia con La Pieve. «Pensi – confidava a margine il presidente Baldrati -, pochi giorno dopo l’inaugurazione di Campotto, abbiamo avuto subito 35 prenotazioni e altrettante sono previste qui per i primi di giugno...». —

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