Musulmani e cattolici insieme a Cento «Costruiamo la pace»
In occasione dell’Iftar prosegue il dialogo per la fratellanza Faisel: porte aperte. Monsignor Guizzardi: convivenza comune
CENTO. L’Iftar, la rottura del digiuno durante il Ramadan, diventa a Cento un’occasione per costruire la pace, la fratellanza e l’incontro tra religioni. Davvero in tanti sabato sera nel nuovo centro culturale islamico per un appuntamento organizzato dal Centro Culturale per la Convivenza di Cento in occasione del mese sacro nel quale, secondo il calendario musulmano, si pratica il digiuno dall’alba al tramonto.
PREGHIERA E INCONTRO
In questa quarta edizione dell’Iftar, un momento di preghiera con l’imam del centro centese Abdelmaboud El Bltagi, e l’imam arrivato dal Marocco per le celebrazioni Ali Hammna, la lettura di alcuni versetti del Corano, tradotti in italiano, poi tutti a tavola.
Presenti, monsignor Stefano Guizzardi (parroco della Collegiata di San Biagio e della Chiesa di San Pietro), un gruppo di giovanissime scout di Pieve di Cento, Federica Zarillo (Anpi Cento), Luca e Patrizia di Resistenza Terra, e diversi amici.
IL DIALOGO
Nel salone, per la prima volta donne e bambini, e anche una rappresentanza del Centro culturale pakistano di Cento.
A dare il benvenuto, a nome della comunità musulmana centese, il presidente del Centro culturale Adderrahim Faisel. Quindi gli interventi di Yousra Elkholti e Nordine Elmach: «Il Ramadan è un mese di spiritualità, pace interiore, amore, fratellanza, generosità, solidarietà, cambiamento e condivisione, in cui si pratica l’astensione, secondo le raccomandazioni profetiche, non solo dal cibo, ma anche da comportamenti negativi. Una serata per ribadire l’importanza del dialogo e della condivisione, perché ne abbiamo veramente bisogno. Invece che seguire etichette nazionali, religiose o sociali, occorre incontrarsi, relazionarsi, conoscersi e lavorare insieme per il bene comune della nostra città. Le nostre porte sono sempre aperte a chiunque».
UNITÀ DI INTENTI
A ribadire l’impegno e la necessità dell’incontro per far crescere la cultura del dialogo e costruire la pace, anche a Cento, monsignor Guizzardi: «Ad Abu Dhabi, Papa Francesco e l’Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, hanno firmato il documento “La Fratellanza Universale per la pace mondiale e la convivenza comune” in cui si usa l’immagine dell’arca su cui tutti i popoli che credono nel Dio creatore, sono invitati a salire, per costruire insieme pace, fratellanza, rispetto reciproco, e attraversare insieme le difficoltà della storia umana, come le ideologie, le violenze, il terrorismo, l’intolleranza». —
Beatrice Barberini
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