Stasera la fiaccolata per non dimenticare
san carlo. Sette anni dal terremoto dell’Emilia, sette anni da quella scossa che in pochi secondi cambiò tutto e tutti. La notte del 20 maggio 2012 la terra, e con lei i suoi abitanti, si scoprì debole, indifesa, inerme. Gli emiliani dopo lo choc iniziale, inevitabile, si rimboccarono le maniche e fecero di tutto per rimettersi in piedi. Al più presto.
Oggi, anche se la ricostruzione sta avanzando e le ferite si stanno rimarginando (alcune non guariranno mai), resta la memoria. La memoria di quelle ore, di quei giorni e mesi è ancora presente e deve continuare ad esserlo.
la fiaccolata
Questa sera saranno le torce a illuminare la notte, a tenere accesa la fiamma del ricordo. Alle 21 da San Carlo partirà la fiaccolata che condurrà tutti i partecipanti a Sant’Agostino. Giunti nel capoluogo di Terre del Reno ci sarà un momento di raccoglimento e l’accensione delle lanterne di carta in memoria delle vittime del terremoto. Il ritrovo sarà alle 20.30 in piazza Pola, sarà qui che avverrà la distribuzione delle fiaccole. Si procederà poi camminando verso Sant’Agostino. La partecipazione è libera, aperta anche agli abitanti delle zone limitrofe.
il ricordo
Sabato, invece, sempre a Sant’Agostino, si terrà l’incontro organizzato dal comitato Emilia vite scosse. In sala Bonzagni verrà presentato “L’angolo del ricordo”, un progetto che mira a non disperdere la memoria collettiva di quei giorni che cambiarono per sempre il volto di questa terra. Il comitato sta raccogliendo foto, testi, ricordi e materiali relativi a quelle settimane. «Ciò che riceveremo - ha spiegato Laura Ansaloni, presidente del comitato e capofila del progetto - sarà letto e proiettato sabato. Sarà un momento di condivisione». —
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