Bondeno in lutto Morto volontario del Palio matildeo e della parrocchia
Commozione per il decesso di Roberto Righetti: è stato arbitro di calcio e voce di Borgo Scala. Domani i funerali in duomo
BONDENO. Cordoglio nella comunità bondenese per la morte di Roberto Righetti, che aveva 74 anni. I funerali si terranno domani alle 16,30 in duomo. Righetti, deceduto dopo una lunga malattia, è stato uomo simbolo del volontariato e della vita parrocchiale.
«Un uomo che sapeva mettere l’entusiasmo e l’impegno del neofita in qualsiasi attività», dicono gli amici più stretti: dal lavoro alla ditta F.lli Zucchini di Ferrara, dove per 30 anni ha svolto l’incarico di responsabile delle vendite, fino alle attività parrocchiali, nella corale matildea ed in quella “Veneziani” di Ferrara, passando per il Palio di Bondeno e la sua “vita” da arbitro di calcio, che lo ha portato a dirigere incontri di cartello in serie D, tra gli anni ’70 e ’80.
UOMO DI FEDE
Durante la cerimonia funebre di domani, il parroco don Andrea Pesci lascerà la parola durante l’omelia al diacono Pierluigi Piacentini, Amico sin dall’infanzia, del compianto Righetti: «Era un amico di famiglia – dicono Piacentini e la moglie Laura Marchetti – una persona fondamentale nella vita della comunità. Roberto era uomo di fede, sempre partecipe alla vita della parrocchia, cui si è dedicato con entusiasmo e spirito cristiano».
«Una persona che mancherà a tutta la comunità – aggiunge il sindaco Fabio Bergamini – per la sua capacità nel volontariato». Roberto Righetti era anche convinto sostenitore della funzione comunicativa della musica, attivo nella corale matildea e anche con i genitori dei bambini del catechismo, che sapeva coinvolgere con la sua umanità e simpatia.
VOCE DI BORGO SCALA
Con l’amico Patrizio Marsili, Righetti era diventato “la voce” della contrada di Borgo Scala ’81, durante la gara canora del Palio, in piazza. «Borgo Scala era riuscito ad imporsi per quattro edizioni – dice Mario Sforza, presidente della contrada dal 1981 al 1996 e fondatore con Oliver Soffritti –. Le nostre iniziative spaziavano in ogni direzione come nella Giornata della Terza Età, quando offrivamo gratis un mega pranzo a tante persone».
La passione del canto era continuata anche dopo il Palio, con vari revival di musica d’autore, coltivata da Righetti con Andrea Tugnoli. «Era solito dedicare a tutti noi un brano – conclude Sforza –: “I migliori anni della nostra vita”...». —
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