Caricento, approvato il bilancio in rosso
Crollo azioni, no alla citazione civile: non passa la proposta degli “Amici” di Mattarelli per l’azione di responsabilità sociale
CENTO. Passa il bilancio di Caricento, l’ultimo approvato prima dell’ingresso di PopSondrio e della perdita di autonomia della banca del Guercino.
Per la prima volta in 160 anni di storia, l ’esercizio si chiude in rosso per l’istituto centese( -1,2 milioni di consolidato nel 2018), e i motivi li mette in fila già in apertura di assemblea il presidente uscente Carlo Alberto Roncarati: la necessità di cessione dei crediti deteriorati (pari a due terzi dei titoli) ha pesato sul bilancio per 6,8 milioni, il prezzo da pagare, ha spiegato, per arrivare sotto la soglia “virtuosa” del 10%. A questo si è aggiunto l’affare diamanti, «vicenda nella quale siamo stati raggirati», che ha comportato altri due milioni di accantonamenti per poter risarcire i clienti (a oggi il ristoro è al 90%). Infine i 2,3 milioni di euro da versare nel Fondo Interbancario e di garanzia che interviene in soccorso delle banche in difficoltà. La mancanza di plusvalenze, realizzate al contrario nel 2017 con la cessione di Cedacri e del portafoglio titoli, ha sottolineato il direttore Ivan Damiano, ha a sua volta influito negativamente sull’esercizio 2018.
«Ma la banca è sana e ha tutti gli indici in regola per poter essere competitiva - ha garantito Roncarati toccando subito dopo il tasto dolentissimo delle azioni, il cui valore è crollato del 75% passando dagli undici euro del 2017 ai quattro attuali, destinati a scendere sotto la soglia dei tre euro con il concambio fissato a 1,4 con PopSondrio (le cui azioni valgono ora a 2 euro). «Per gli azionisti che accetteranno il concambio i titoli torneranno a essere negoziabili in quanto quotati in borsa», ha detto il presidente uscente, spiegando che la banca non ha alcun potere di controllo sull’andamento delle azioni, deciso dal mercato che in questa fase è molto sfavorevole.
Non così la pensa Marco Mattarelli, che a nome dell’associazione Amici di Caricento ha proposto l’azione sociale di responsabilità civile (secondo l’articolo 2393bis del codice civile) nei confronti del cda uscente, del consigliere confermato Mauro Manuzzi e del dg Damiano, lamentando anche la mancata attivazione del fondo di acquisto che ha impedito agli azionisti di rivendere i titoli alla banca. Attivazione vietata, ha ribattuto Roncarati, dalle disposizioni di Bankitalia.
Serviva ottenere l’approvazione di almeno un quarantesimo del capitale sociale per poter procedere all’azione civile, ma il voto si è fermato a una soglia largamente inferiore: su 101 presenti (pari a un capitale sociale di 10.182.000 azioni), 5 si sono astenuti (1.628.000 azioni) e 8 hanno votato a favore della proposta dei piccoli azionisti (5.555 azioni), appena lo 0,05% contro il 2,5 necessario.
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